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domenica 20 dicembre 2009

Pesaro ha vita facile su Jesi

Probabilmente la partita più bella delle ragazze pesaresi che sconfiggono una Jesi, priva della palleggiatrice titolare Dall'Igna, praticamente mai in partita. Il derby marchigiano però regala anche emozioni con diversi recuperi da applausi da entrambe le parti per una partita molto divertente.

Scavolini Pesaro: Guiggi 9, Ferretti 1, S. Usic 11, Garzaro 5, Skowronska 12, Costagrande 17; Wijnhoven (L), Boscoscuro, Saccomani 1, Marinkovic. N.e. M.Usic, Mari. All. Vercesi.

Battuta errori 5, punti 1. Ricezione 74% (43%). Attacco 52%. Muri 6.

Monte Schiavo Banca delle Marche Jesi: Rinieri 13, Calloni 7, Sokolova 5, Negrini 10, Bown 8, Cerioni 1; Mazzoni (L), Devetag, Tirozzi. N.e. Mataloni, Dall’Igna. All. Nesic.

Battuta errori 7, punti 1. Ricezione 71% (54%). Attacco 35%. Muri 7.

Arbitri: Castagna, Saltalippi.

Starting six Pesaro: Garzaro, Guiggi, Skowronska, Ferretti, Costagrande, Usic S., Wijnhoven (L).

Starting six Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Calloni, Bown, Sokolova, Cerioni, Negrini, Rinieri, Mazzoni (L).

La protagonista a 2e24: Elke Wijnhoven

Primo set: già si sapeva che Dall’Igna non sarebbe stata della partita a causa dei problemi al tendine d’Achille così al suo posto scende in campo Moira Cerioni. Nonostante l’assenza importante però Jesi non si fa nessun problema e allunga subito 4 a 2. Vercesi di conseguenza chiama subito timeout così le sue ragazze recuperano subito lo svantaggio. Le due squadre continuano a braccetto finché un pallonetto di Calloni manda tutti a riposarsi per un minuto. Dopo il primo tempo tecnico è la Scavolini a farla da padrona con tante belle difese e qualche errore di troppo di Sokolova (il suo primo punto arriverà solo a metà del secondo set). Avanti 16 a 13 le biancorosse continuano a proteggere il vantaggio di 3 punti fino al 19-16. La Monte Schiavo prova a cucire il break e ad avvicinarsi fino a -1 ma è ancora la difesa e il muro di Pesaro a portare le marchigiane del Nord avanti (21-18 e tempo di Nesic). Bown con una buona fast accorcia di poco le distanze ma Garzaro guadagna il set point e Carolina Costagrande chiude con una delle sue solite pipe.

Secondo set: le formazioni al ritorno in campo rimangono le stesse. Il primo punto incomincia subito con tante difese sia in campo pesarese che in campo jesino (peccato che si chiude però con un errore di Skowronska). Le padrone di casa allungano subito 4 a 1 con Kasia e Senna che si scontrano in aria per attaccare un pallone (niente di grave), Cerioni realizza un ace su Costagrande ma la Scavolini ha già raggiunto il primo tempo tecnico (8-6). Un muro di Bown e un’incomprensione tra Ferretti e le sue attaccanti fanno si che le prilline pareggino a quota 10 ma basta premere un po’ sull’acceleratore che le biancorosse si distanziano subito di 3 punti, complici anche qualche imprecisione di Moira Cerioni. Un punto Pesaro, un punto Jesi, un punto Pesaro, un punto Jesi finché entra Boscoscuro al servizio. Martina Guiggi attacca bene anche in primo tempo per il 21 a 17. Anche Nesin prova un cambio in battuta con Devetag ma la giovane ex Vicenza e Sassuolo a tirare in rete il servizio. Anche Jesi si esalta con un grande recupero di Cerioni e Sokolova ma il set è praticamente già chiuso 25 a 20.

Terzo set: la Scavolini ha intenzione di chiudere veloce questa partita (3-0 e 5-1 iniziali). Nesic vuole invece prolungare il match così chiama timeout per dare consigli alle sue: inutile perché le biancorosse continuano la proprio marcia (8-4). Tirozzi prova a cambiare qualcosa entrando per una Sokolova inconsistente ma la prima cosa che fa è sbagliare il servizio così Dragan Nesic la risbatte subito in panchina. Le difese della Scavolini continuano a dar spettacolo mentre gli attacchi concretizzano la buona grinta della seconda linea (Elke non fa cadere praticamente niente). Il 16 a 7 quindi è facilmente spiegabile e suona quasi come una resa per le jesine. Il muro di Pesaro rallenta tutti gli attacchi della Monte Schiavo tanto da concedere ad un tranquillo Vercesi il cambio Costagrande-Saccomani. Sul 20 a 9 sembra ormai finita ma Calloni e Sokolova riescono a far raggiungere quota 14 alla propria squadra. Vercesi chiama tempo per riflettere, Jesi prova ancora ad avvicinarsi ma il margine guadagnato dalle colibrì è troppo grande per poter sperare di vincere il set. Proprio la 18enne Saccomani chiude la partita con il 25 a 18 finale.

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