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lunedì 30 novembre 2009
Ancora vittoria biancorossa.
di Filippo Di Luca L’ultima sfida era stata quella per la Supercoppa ad inizio campionato ma i precedenti sono tanti. Solo per citarne qualcuno basta pensare alla serie di finale scudetto o la Coppa Italia dell’ultimo campionato. Anche questa volta, come le precedenti sono le ragazze di Vercesi a spuntarla dopo una partita divertente con tante difese da entrambe le parti. Scavolini Pesaro: Guiggi 7, Ferretti 4, S. Usic 10, Garzaro 7, Skowronska 20, Costagrande 25; Wijnhoven (L), Boscoscuro, Mari, Saccomani. N.e. M.Usic, Marinkovic. All. Vercesi. Battuta errori 4, punti 6. Ricezione 64% (50%). Attacco 49%. Muri 11. Asystel Volley Novara: Kozuch 8, Barazza 12, Flier 11, Tom 14, Paggi 8, Kirillova 1; Sirressi (L), Barcellini 3, Rosso, Camera 1, N.e. Zardo. All. Pedullà. Battuta errori 9, punti 4. Ricezione 57% (37%). Attacco 41%. Muri 3. Arbitri: Pessolano, Pasquali. Starting six Pesaro: Garzaro, Guiggi, Skowronska, Ferretti, Costagrande, Usic S., Wijnhoven (L). Starting six Busto Arsizio: Barazza, Paggi, Flier, Kirillova, Tom, Kozuch, Sirressi (L).
La protagonista a 2e24: Carolina Costagrande.
Primo set: la partita delle finaliste scudetto inizia velocemente con un ace di Margareta Kozuch grazie ad un’ottima battuta corta. Garzaro prova a rispondere ma il suo attacco finisce fuori innescando una reazione a catena che porterà Pesaro a sbagliare l’impossibile in questo set. Novara naturalmente ringrazia e si porta subito sul 4 a 1. Le biancorosse tentano di reagire ma i loro stessi errori mandano le asystelle al primo timeout tecnico con un vantaggio di 4 punti. Kasia Skowronska mette la palla out, Costagrande prende per mano le sue compagne ma Novara è brava a mantenere e anzi incrementare il vantaggio conquistato. Ferretti con un buon turno al servizio riesce a recuperare un po’ di punticini (13 a 11 per le ospiti) ma questa volta tocca a CC sbagliare: con un’invasione manda le squadre a riposarsi sulle panchine (16-12). Le colibrì tornano in campo con spirito battagliero ma una Barazza inarrestabile mette giù primi tempi uno dietro l’altro, l’ennesimo errori di Skowronska poi non aiuta le marchigiane che, anche grazie a Logan Tom, si ritrovano sotto di 3 punti sul 22 a 19. Angelo Vercesi chiama tue tempi praticamente di fila ma Paola Paggi non la manda di certo a dire, fast vincente e 25 a 21 Novara.
Secondo set: stesse formazioni in campo. Jenny Barazza continua a martellare in attacco ma quando il suo giro avanti finisce la Scavolini accelera con decisione sull’8 a 4. Sirressi è in difficoltà in ricezione poiché la battuta pesarese continua a bersagliarla ma capitan Paggi mette le cose a posto con un muro su Skowronska. Comunque il vantaggio delle padrone di casa rimane invariato anche sul 10 a 6 e dopo un ennesimo errore di Sirressi, Pedullà è costretto a chiamare timeout. Finalmente Barazza torna davanti, le bicampionesse europee non scherzano e lei è una di quelle peccato però che le compagne non la sostengano. Pesaro allunga 14 a 8 prima e 16 a 10 poi con ace di Usic su Imma Sirressi. Nemmeno Flier riesce a tenere a galla le sue ma anzi si prende una murata e l’allenatore novarese spende anche il secondo timeout a sua disposizione. Ormai non c’è più niente da fare, le asystelle si ritrovano a -8 così Pedulla tenta di cambiare l’asse palleggiatrice-opposto: dentro Camera e Barcellini, fuori Kirillova e Flier. Sul 22 a 15 il set è praticamente chiuso, Barazza e Kozuch rallentano la corsa delle campionesse d’Italia ma Garzaro chiude il secondo set 25 a 19.
Terzo set: un muro su Tom dopo una grande azione accende il PadiglioneD di Campanara ( tra l’altro non pienissimo per questa partita). La Scavolini raccoglie tutto ma Barazza attacca e batte bene (3 pari). Le colibrì si trovano ora in stato di grazia: le bombe al servizio di Flier vengono neutralizzate da Usic, Costagrande concretizza in attacco, Ferretti mura l’americana e Skowronska trova l’ace su Kozuch (8-5). Il vantaggio di 3 punti rimane invariato finché gli errori dell’Asystel rompono l’equilibrio. Parte di set a strappi con la Scavolini che prova ad allungare (13 a 8), le novaresi vogliono rimanere in scia e recuperano parzialmente. Le scelte di Kirillova infine non premiano la sua squadra tanto che Pedullà preferisce sostituirla con Camera. Super Jenny non è così super in difesa così il punto di Kasia ferma il gioco per un minuto (16-11). Due muri consecutivi su Flier poi abbattono il morale delle ospiti (19-12). Sirressi in ricezione non c’è ma nemmeno Elke riesce a trattenere un missile al servizio di Tom. Sul 23 a 14 comunque rimane poco da fare. Il muro-difesa pesare non lascia cadere niente e due punti di Senna Usic portano la sua squadra avanti 2 a 1 nel conteggio dei set.
Quanto set: nonostante Kozuch continui a prendersi murate in faccia (letteralmente!) Pedullà continua a preferirla a Barcellini. Nemmeno Barazza può attaccare le alzate veramente basse di Kirillova ma fortunatamente c’è l’olandese di Novara a rimediare con un mani-out. Irina si fa perdonare delle alzatacce con un grande girata di seconda ma la fast di Guiggi parla per lei (8-5). Il divario tra le due squadre si allarga finché Barcellini entra in campo al posto della tedesca Kozuch. Nemmeno lei però riesce a superare il muro biancorosso (13-7). Una Skowronska sempre più in partita tira un lungo linea imprendibile, condito da urlo in faccia alle avversarie (non si fa!) ma anche l’opposto delle piemontesi attacca con uno straordinario diagonale. Barazza prova a suonare la carica ma è già 16 a 10. Le ragazze di Vercesi si avvicinano sempre di più ala vittoria (18-11) così che il tecnico brasiliano spedisce in campo Mari-Saccomani al posto di Skowronska-Ferretti. È tempo per Novara di accennare una piccola rivolta, Costagrande le aiuta sparando fuori così che Angelo, velocemente, rimanda in campo la sua diagonale di titolari (23-18). Vai di centrali con Barazza prima e Guiggi poi, il capitano pesarese in fast chiude il set 25 a19 e la partita 3 a 1. |
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