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sabato 10 ottobre 2009
XIV Supercoppa Italiana - Pesaro: è TRIS!Scavolini Pesaro – Asystel Volley Novara 3-2 (25-19, 18-25, 25-21, 23-25, 15-13) Scavolini Pesaro: Marinkovic 16, Ferretti 4, Boscoscuro, Costagrande 33, Usic M. n.e., Guiggi 8, Usic S. n.e., Garzaro 9, Mari 0, Wijnhoven (L), Skowronska n.e., Saccomani 9. All. Vercesi Battuta errori 0, punti 3. Ricezione 76% (62%). Attacco 42%. Muri 14 Asystel Volley Novara: Rosso 0, Paggi 16, Barcellini 16, Barazza 8, Kirillova 3, Zardo n.e., Scarabelli n.e., Flier 22, Sirressi (L), Tom 21, Lapi 1, Camera 0. All. Pedullà Battuta errori 18, punti 2. Ricezione 66% (55%). Attacco 46%. Muri 13 Arbitri: Boris, Rapisarda. Spettatori: 2580. Starting six Pesaro: Garzaro, Saccomani, Marinkovic, Ferretti, Costagrande, Guiggi, Wijnhoven (L) Starting six Novara: Paggi, Barcellini, Barazza, Tom, Kirillova, Flier, Sirressi (L)
La protagonista a 2e24: Carolina Costagrande
Primo set: sestetto base per l'Asystel, mentre il sestetto di Pesaro registra le assenze di Skowronska e Senna Usic per infortunio. Marinkovic gioca in diagonale a Ferretti, mentre il posto di banda tocca alla giovane Saccomani. Le squadre nei primi scambi viaggiano a braccetto, mostrando da subito un bel gioco ed errori minimi. Kirillova predilige il gioco in banda, al contrario Ferretti serve equamente tutte le proprie attaccanti e con questa tattica Pesaro ottiene il primo break (8-6). Le squadre rientrano in campo e Pesaro prosegue con l'ace di Saccomani, Barazza riacquista il servizio ma la tendenza non si inverte e Pedullà chiama tempo (12-8). La seconda linea di Novara non contiene i pesanti attacchi avversari e Pesaro è a +5 al secondo tempo tecnico (16-11). Wijnhoven impressiona positivamente con delle ottime coperture, Novara invece continua a non ingranare la marcia giusta, Pedullà propone Rosso al posto di Barcellini e sfrutta anche il secondo time out (19-13). Barcellini rientra, ma il muro di Pesaro contiene i suoi attacchi senza alcun problema. Anche Imma Sirressi tuttavia ha il suo momento di applausi del Palaruffini, recuperando una palla che sembrava ormai destinata a colpire la panchina. Barcellini sbaglia il servizio regalando il set ball alle avversarie e, con una finta, Ferretti chiude alla prima occasione. Per tutto il set la colibrì Marinkovic è stata lo spauracchio dell'attacco novarese: pur impegnata nel ruolo di opposto, mette a segno ben 4 muri punto. Secondo set: Novara ottiene il primo break dell'incontro ed è seriamente intenzionata a mantenerlo con gli attacchi di Tom e Flier (2-4). L'attacco sull'astina di Saccomani manda le squadre in panchina per la prima sospensione tecnica (4-8). Il seguito del set assomiglia al precedente, ma a parti invertite: Vercesi chiede tempo sul 9-13. Pesaro va a segno con due muri consecutivi ma il lungolinea di Barcellini mantiene le distanze. Nonostante una buona giocata di Costagrande, l'Asystel conduce a +3 al secondo time out tecnico (13-16). Gli scambi successivi sfoggiano gran classe da entrambi i versanti: un potente attacco da posto 6 di Costagrande, una finta di Kirillova prontamente intercettata da Wijnhoven e una fast di Paggi, dopo la quale Novara mette il turbo e Vercesi chiede anche il secondo tempo a disposizione (14-19). Come nel set precedente, Rosso entra su Barcellini per il giro dietro. Barazza alza a Flier che mette a segno il set point e Tom pareggia il conto dei set. Terzo set: Marinkovic si distingue in attacco e a muro e in un batterd'occhio Pesaro balza a +4, Pedullà ferma il gioco (6-2). Barazza e Flier riducono le distanze ma sono sempre le Colibrì a condurre al primo tempo tecnico (8-5). Ferretti manda fuori di pochi centimetri un colpo di prima intenzione e le Asystelle non si fanno sfuggire l'occasione per pareggiare, Vercesi cerca subito di correre ai ripari chiamando tempo (10-10) ed esaurendo anche il successivo time out dopo il punto di Barcellini (10-11), che però al rientro in campo sbaglia il servizio. Un primo tempo e un ace di Garzaro fanno fischiare la sirena del secondo tempo tecnico a favore delle Colibrì (16-14), che staccano ulteriormente al rientro in campo (19-15, time out Novara). Pesaro si porta agevolmente al set ball, Novara ne annulla due ma Costagrande chiude portando la propria squadra sul 2-1. Quarto set: le squadre viaggiano a braccetto, ma Novara stacca per prima con un muro di Barcellini e va al tempo tecnico grazie all'ace di Barazza (5-8). Novara stacca di altre due lunghezze, sempre con Barcellini protagonista, ma Barazza sbaglia il servizio e Garzaro cerca di ricucire lo strappo, ma la sua intenzione è positiva solo al primo tentativo. Due attacchi out consecutivi (Marinkovic e Garzaro) riportano Novara a +5 e le Asystelle conducono al tempo tecnico con lo stesso vantaggio (11-16). Dopo il punto messo a segno da Tom, Vercesi interrompe ancora il gioco (11-17). Pesaro non è disposta a mollare e recupera due punti, ma la stanchezza si fa sentire soprattutto in difesa. Le Asystelle sono fortemente determinate a conquistare il tie break, ma sul più bello si lasciano intimorire dagli assalti di Costagrande e compagne e Pedullà le richiama a dovere (20-23). Ancora Costagrande a segno, poi una clamorosa incomprensione tra Barazza e Kirillova e un attacco out di Flier portano la situazione in parità (23-23). Pedullà richiama nuovamente le atlete, che chiudono trovando la necessaria concentrazione. Quinto set: Pesaro apre il set con due muri consecutivi, Flier conquista il servizio con un mani e fuori, ma Guiggi se lo riprende con un pallonetto. Pesaro sembra la più determinata, ma sbaglia un servizio e Novara coglie al volo l'occasione con Flier (ace) e Paggi (5-6, time out Vercesi). Mari entra al servizio su Guiggi (6-7) e un diagonale out di Barcellini riporta in parità le due squadre, dando il via a un finale di altissimo livello. Pedullà spezza il ritmo chiedendo tempo sul 12-11 e al rientro in campo Tom pareggia, ma Saccomani riporta avanti le colibrì aiutata dalla rete. Costagrande ottiene il match ball giocando d'astuzia sulle mani del muro avversario e Novara chiede anche il secondo time out (14-12). Barcellini sigla il tredicesimo punto, ma Costagrande mette la firma sul primo successo stagionale delle Campionesse d'Italia in carica.
Sala Stampa Luciano Pedullà (allenatore Asystel Volley Novara): “onore e merito a Pesaro, che ha vinto nonostante le assenze. Il merito è tutto loro per la diversa impostazione della gara, le differenze tra le due squadre non sono state eccessive ma è stato sufficiente da parte nostra un gioco non preciso e poco efficace e da parte loro una battuta chirurgica per fare la differenza”. Angelo Vercesi (allenatore Scavolini Pesaro): “abbiamo avuto dei problemi per gli infortuni e una brutta settimana di allenamento, ci siamo allenati partendo dal presupposto che avremmo potuto perdere, ma abbiamo comunque lavorato con voglia e impegno. Martina Guiggi ha giocato al di sotto delle sue possibilità, ha fatto solo tre allenamenti, dopo un mese che non toccava un pallone. Meritava anche Novara, ovviamente è stata per entrambi una gara di basso livello perchè siamo tutti all'inizio, abbiamo tanta strada davanti e siamo comunque contenti di aver iniziato bene”. Paola Paggi (capitana Asystel Volley Novara): “sono mancate tante cose e dobbiamo aggiustare molti aspetti del nostro gioco, abbiamo sbagliato, ma senza nulla togliere al merito di Pesaro, sono stati i dettagli a fare la differenza, potevamo fare meglio e iniziare la partita con un altro approccio, evitando di andare al quinto set”. Martina Guiggi (capitana Pesaro): “nonostante l'assenza delle titolari, oltre a tecnica e tattica ci abbiamo messo energia, grinta e cuore ed è stato questo a fare la differenza. Siamo partite da questi presupposti, che hanno sempre caratterizzato il nostro gruppo. Proviamo in continuazione, non ci demoralizziamo e siamo testarde. E' difficile confermare le aspettative che la gente ha su di noi, abbiamo tante pressioni sulle spalle, ma lavoriamo con impegno per ottenere i risultati. Dopo la delusione per l'infortunio, che mi ha impedito di giocare in Nazionale, è stata dura: faccio parte del gruppo da tanto tempo, avevo fatto tutta la preparazione e il ritiro estivo ed è stata dura trovarmi a fare piccoli esercizi, la riabilitazione è stancante soprattutto di testa. Oggi ero limitata ma la voglia di giocare era tanta e mi ha dato lo stimolo a fare bene” Ezio Ferro (Presidente Fipav Piemonte): “ringrazio la Lega Pallavolo Serie A Femminile, che anche questa volta ha avuto fiducia in noi, abbiamo avuto un buon riscontro dagli spettatori e sono soddisfatto di questa risposta da parte della città: che serva da monito alle istituzioni e che sia per loro un invito ad essere presenti e collaborare. Abbiamo ricevuto altre proposte ed abbiamo in piedi altri progetti, si parla di organizzare in primavera la Final Four di Coppa Italia maschile, poi ci saranno i Mondiali. Ringrazio le squadre, ma il mio ringraziamento più grande va ai collaboratori, che hanno lavorato sodo e curato ogni dettaglio per far riuscire tutto alla perfezione”. |
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