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domenica 15 novembre 2009

World Grand Champions Cup - Medaglia d'oro!!!

GIAPPONE: Kurihara n.e., Takeshita 1, Inoue 5, Sano (L), Ishida 8, Shoji 4, Araki 20, Kimura 13, Tominaga 0, Yamaguchi 9, Sakashita 12, Hamaguchi 0.

ITALIA: Barcellini n.e., Sirressi n.e., Rondon n.e., Barazza 9, Cardullo (L), Ortolani 0, Piccinini 18, Arrighetti 0, Lo Bianco 3, Del Core 17, Bosetti 13, Gioli 17.

Starting six Italia: Lo Bianco, Del Core, Ortolani, Piccinini, Gioli, Cardullo (L)

Starting six Giappone: Takeshita Yoshie, Inoue Kaori, Araki Erika, Kimura Saori, Yamaguchi Mai, Sakashita Maiko, Sano Yuko (L)

 

La protagonista: LO STAFF DI VOLLEY2E24 HA VOTATO ALL'UNANIMITA'...LA SQUADRA!

 

Il primo set è caratterizzato dalla formazione nipponica reattiva in difesa che nega più volte la gioia alle giocatrici azzurre. A farne le spese è soprattutto Francesca Piccinini che, sull'uno pari, attacca per quattro volte senza riuscire a trovare il parquet. Risolve la situazione Barazza che evita qualunque complicazione (2-1).

Lo Bianco insiste nel cercare Piccinini che non riesce a sbloccarsi e si fa murare dalle avversarie (2-4). Il Giappone continua a fare gli straordinari in difesa e Gioli, costretta a forzare, manda fuori (3-6). L'Italia va sotto di 4 e Barbolini cambia Ortolani per Bosetti.

Sono ancora le padrone di casa a rendersi protagoniste con un ace del capitano Araki, con Piccinini che riceve male, probabilmente disturbata da Del Core, costringendo Barbolini a chiedere time out (9-13). Al rientro in campo, il capitano rossoblu riesce finalmente a concludere, trovando il suo primo punto, e Bosetti inizia la rimonta azzurra. Cenno d'intesa sul 15-17 tra la regista Lo Bianco e la schiacciatrice Bosetti che, ancora una volta, si fa carico della squadra.

Prima sospensione tecnica e al rientro Piccinini mette a segno due attacchi, obbligando l'allenatore Manabe ad interrompere nuovamente il gioco (18-17).

Le asiatiche insistono in attacco e le azzurre sono costrette ad inseguire. Tra un errore e l'altro le due formazioni restano appaiate e, a fare la differenza, sono le italiane che insistono soprattutto a muro. E' infatti prima Lo Bianco a murare (26-25) e poi Gioli a mettere fine al primo lungo set (32-30).

 

Il secondo set inizia nel segno di Piccinini che vuole bissare l'ottima prestazione finale del primo parziale. Del Core si inventa alzatrice e Piccinini passa tra le mani del muro nipponico, portando le due formazioni dai rispettivi tecnici, time out Giappone, sul 5-1.

Cardullo, sempre fondamentale in difesa, riceve bene ed appoggia per Barazza che resta inspiegabilmente ferma (9-7). Nell'azione successiva, una palla sul nastro, manda fuori tempo Bosetti che non arriva e Barbolini richiama le ragazze in panchina (9-8).

Come era successo nella parte centrale del primo set, le squadre tornano in perfetto equilibrio lottando su ogni punto.

L'Italia riparte con Gioli che mura ed attacca con una palla fast (16-13) e con Barazza che trova l'ace sul 21-20.

Sul finale sono ancora protagoniste Lo Bianco, che trova il suo secondo muro della giornata, e la schiacciatriche toscana che chiude il set sul 25-22.

 

Il terzo set è sostanzialmente una fotocopia, all'inverso, del primo, questa volta sfruttato e chiuso al meglio dalla formazione di casa.

Colpiscono gli errori al servizio delle azzurre che, a turno con Bosetti, Piccinini e Lo Bianco, spediscono contro rete, mentre Del Core manda tutti alla prima sospensione tecnica (8-6).

Al rientro in campo le azzurre accelerano prepotentemente portandosi nettamente in vantaggio. Ciò che funziona nettamente nella formazione di Barbolini è il muro ed è Simona Gioli a collezionarne due consecutivi (11-8).

Le giapponesi tentano una timida reazione restando attaccate alle azzurre che, con un attacco centrale di Araki, la migliore tra le file asiatiche, ristabilisce la parità in campo (16-16).

L'ace di Shoji Yuki regala alla squadra la palla del set point che viene immediatamente annullata dal suo successivo errore in battuta (23-24). A regalare il set al Giappone è un muro di Kimura Saori che sbarra la strada a Piccinini (24-26).

 

Il quarto set inizia subito con un muro di Bosetti che conferma l'assoluta superiorità delle azzurre nel conteggio dei blocchi. A fine partita l'Italia può vantare un bottino di ventun muri contro i sette nipponici.

L'Italia non riesce ad essere altrettanto concreta in attacco, che spreca qualcosa di troppo con Piccinini che forza dalla seconda linea (8-12).

La reazione italiana, altra arma vincente di questa squadra, non tarda ad arrivare che riparte con Barazza e con la top scorer azzurra Piccinini (12-13).

Sul 17 pari si fa vedere Del Core che trascina la squadra all'assalto finale. E' infatti la giocatrice napoletana ad attaccare a tutto campo realizzando quattro punti di fila, tra cui un muro che regala la palla del match alle azzurre, che chiudono sul 25-18.

 

 

Il 2009 per le azzurre si conclude al meglio conquistando anche l'ultima medaglia in palio.

Da questo torneo il ct. azzurro potrà ricavare importanti spunti per il futuro delle sue ragazze. L'assenza volontaria di Tai Aguero ha permesso a due giocatrici giovani come Ortolani e Bosetti di confrontarsi con squadre di altissimo livello e di aprire uno “scontro” tra le due per un futuro posto da titolare. Se, alla vigilia del torneo, la favorita a sostituire la cubana era Serena Ortolani, adesso l'allenatore Barbolini dovrà anche tener conto dell'ottima prestazione della riserva rossoblu. Anche Cristina Barcellini si è rivelata un'ottima proposta in chiave futura, in quanto il suo ingresso ha invertito la rotta durante la difficile partita con la Corea. 

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