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martedì 10 novembre 2009

World Grand Champions Cup - Esordio vincente per le azzurre

ITALIA-THAILANDIA 3-0 (27-25 25-22 25-22)

di Francesca Moriella

ITALIA: Lo Bianco 2, Del Core 9, Barazza 13, Ortolani 13, Piccinini 9, Gioli 13. Libero: Cardullo. Bosetti, Arrighetti. Non entrate: Rondon, Sirressi, Barcellini. Allenatore: Barbolini.

THAILANDIA: Thinkaow 9, Sittirak 15, Apinyapong 13, Hyapha 3, Tomkom 1, Kanthong 13, Libero: Buckaew. Phanusit, Sukmak. Non entrate: Luangtonglang, Chaisri. Kaensing, All. Radchatagriengkai.

Starting six Italia: Lo Bianco, Del Core, Barazza, Ortolani, Piccinini, Gioli, Cardullo (L)
Starting six Thailandia: Thinkaow, Sittirak, Apinyapong, Hyapha, Tomkom, Kanthong, Buckaew (L)

 La protagonista a 2e24: Jenny Barazza

Debutto vincente delle azzurre nella World Grand Champions Cup che superano per 3-0 le campionessa d'Asia. In campo non la più bella Italia, ma comunque concreta e tecnicamente superiore alle avversarie.

Primo set anomalo caratterizzato da errori e svarioni della formazione azzurra che, dopo una partenza razzo (5-1), si fanno rimontare più volte durante il set. Costantemente messe in difficoltà dal servizio potente e preciso delle orientali e da una difesa impeccabile, l'Italia si ferma e si ritrova sotto di 3 punti. Ci vogliono le migliori Del Core e Barazza, che chiude con un muro, a regalare il primo set alla squadra (27-25).

Secondo set equilibrato con la Nazionale in versione diesel. Sotto di due, sul 15-13 Lo Bianco e compagne trovano un parziale positivo di 6-0 che costringono il Ct. Thailandese a chiamare il time out. Al ritorno in campo la situazione non cambia e, un'ottima Jenny Barazza a muro, si regala la gioia di un ace mantenendo le distanze sul +4 (22-18). Cambio Ortolani-Bosetti, che sbaglia subito in battuta (22-20), obbliga Barbolini a correre al riparo chiamando la sospensione. Il finale è tutto azzurro e una diagonale millimetrica di Del Core da posto 4 chiude anche questo set (25-22).

Il terzo ed ultimo set dell'incontro è una fotocopia del secondo con un'Italia che controlla il match senza strafare. La nota positiva è Serena Ortolani che nel finale si distingue per due buone difese e non delude le attese della vigilia che la vedevano impegnata a sostituire Tai Aguero.

Domani le azzurre alle 7.30 affronteranno la Corea del Sud (diretta Eurosport2).

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