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domenica 21 marzo 2010

Urlo Yama: ecco la CEV!

Yamamay Busto Arsizio-Stella Rossa Belgrado 3-1 (22-25, 25-22, 25-12, 25-22)


Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 9, Valeriano, Kim, Turlea 27, Kovacova 1, Decordi 1, Campanari 11, Borri (L), Crisanti 10, De Luca 15, Havelkova 15. All. Parisi. Battute errate 6, ace 8.

Stella Rossa Belgrado: Rakic 5, Nesovic, Zivkovic 4, Veljkovic 9, Ninkovic 10, Rosic (L), Blagojevic 13, Bjelica 8, Pusic (L), Medarevic, Kecman. All. Pavlicevic. Battute errate 6, ace 8.

Starting six Busto Arsizio: Fernandinha, Turlea, Campanari, Crisanti, De Luca, Havelkova, Borri (L).

Starting six Belgrado: Ninkovic, Rakic, Zivkovic, Veljkovic, Bjelica, Blagojevic, Rosic (L).

 

 

La protagonista a 2e24: Mina Kim

 

La Yamamay Busto Arsizio chiude l'avventura azera raggiungendo un risultato storico: nella cornice del Sarhachi Sport Center, la formazione di Carlo Parisi ha conquistato la Coppa CEV battendo in 4 set la Stella Rossa Belgrado. Evento della serata, e momento decisivo, è stato l'infortunio occorso a Fernandinha: l'uscita di scena della brasiliana è coincisa con l'ingresso in campo di una Kim in stato di grazia, abilissima a trovare sempre l'attaccante giusta al momento giusto.

 

Primo set: parte forte la Yamamay, subito in allungo con Havelkova (4-1); la Stella Rossa recupera al servizio riportandosi in parità, ed è solo l'affondo di Crisanti a mantenere le bustocche in avanti (8-7). E' Bjelica a spingere in avanti le serbe con due attacchi che mandano le farfalle in confusione (7-10). Busto resta in scia ma l'ognaizzazione difensva di Belgrado neutralizza ogni attacco: la Yama riesce ad arrivare fino a -1 (Turlea), poi soccombe sul servizio di Ninkovic (22-25).

Secondo set: la Stella Rossa sembra avere ancora in mano il pallino del gioco: Bjelica e Blagojevic non trovano opposizione nello sterile muro avversario e lanciano in avanti Belgrado senza grossi problemi (3-6). Il risultato viene pareggiato da Turlea (7-7), poi Fernandinha è costretta a uscire per un infortunio a collo e schiena; al suo posto, la palleggatrice di riserva Kim. La partita viaggia sui binari del punto a punto, in cui Havelkova risponde agli attacchi di Ninkovic (20-20). Havelkova mette a terra l'ace che vale il punto numero 23, e anche Campanari trova il punto al servizio; il set è chiuso dalla solita Havelkova (25-22).

Terzo set: Busto sistema la difesa, sicuramente deficitaria nel primo set, e macina gioco mentre le avversarie fanno quel che possono:Havelkova mette a terra e manda le squadre alla prima sosta tecnica (8-3). Il set è assolutamente senza storia, la Stella Rossa smarrisce la retroguardia che l'aveva portata fino in finale e si fa mettere sotto dai colpi di Turlea (13-6). Ancora Turlea trova il diagonale del +9, quindi Turlea batte una palla cui Belgrado non riesce a ricevere (23-12). La Stella Rossa si merita l'appellativo di “non pervenuta” sull'ultima palla del parziale, caratterizzato da un brutto errore di Ninkovic (25-12).

Quarto set: Busto sembra riuscire a dominare le avversarie senza scatenare la benchè minima rezione: Havelkova e Turlea passano spessissimo e spingono Belgrado nel baratro (11-2). Finalmente arrivia la rezione serba:: la Stella Rossa riprende a macinare gioco, soprattutto in difesa, e si riporta a 5 punti di distanza (13-8). La gestione di palla di Kim è perfetta e non fa rimpiangere le prestazioni della migliore Fernandinha: ne beneficiano in primis Turlea e Havelkova, ma anche i centrali possono dire la loro, come testimonia la fast di Crisanti valida per il 17-11. La Stella Rossa non vuole perdere senza combattere: dall'iniziale 18-11 e serbe mettono a segno un filotto di punti che le riporta fino al 23-21. Ma le farfalle non lasciano scampo: prima Turlea trova il pallonetto del match point, poi Havelkova è abile a causare un mani fuori; la festa dei supporter bustocchi e delle ragazze in maglia bianca può partire, Busto Arsizio ha vinto la Coppa CEV.

Foto - Foto cev.lu
Foto cev.lu

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