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venerdì 12 marzo 2010

COPPE EUROPEE: NOVARA E BERGAMO ALLA FINAL FOUR DI CHAMPIONS

ASYSTEL NOVARA – VAKIFGUNES ISTANBUL 3-0 (25-22, 25-22, 25-23)

 

ASYSTEL NOVARA: Kirillova 2, Barazza 4, Paggi 8, Flier 3, Tom 10, Rosso 2, Barcellini 15, Kozuch 11, Sirressi (L), Zardo, Saveriano. Non entrati Camera, Lapi. All. Pedullà.

 

VAKIFGUNES ISTANBUL: Poljak 5, Maculewicz 9, Kirdar 1, Nikolic 8, Darnel 22, Kirdar 4, Stam, Onal 1, Guresen (L), Ersari. Non entrati Toksoy. All. Guidetti.

 

Novara ce l’ha fatta ancora una volta: per la terza volta in quattro partecipazioni, le asystelle centrano l’accesso all’atto finale della più prestigiosa competizione per club, la Champions League. Nella sfida di ritorno contro il VakifGunes Istanbul, le asystelle vanno oltre la necessità di vincere due set per passare il turno e, archiviato il discorso qualificazione, chiudono con autorità la partita, mettendo a segno l’ennesimo 3-0 in questa avventura europea.

 

Mister Paglialunga conferma il sestetto fin qui proposto nella sua gestione, con Kozuch opposta a Kirillova, Tom e Barcellini in banda, Paggi e Barazza al centro e Sirressi libero; di contro l’allenatore del VakifGunes, Giovanni Guidetti, propone la temibile Demir opposta a O.Kirdar, Stam e Nikolic in banda, Poljak e Maculewicz al centro e Guresen libero.

 

Le ospiti non hanno nulla da perdere e l’avvio di partita le vede subito tentare il tutto per tutto, con il 2-4 siglato da Maculewicz in fast. Novara carbura poco alla volta e prima sorpassa con Kozuch (5-4), poi allunga con la fast di Paggi al primo tempo tecnico (8-5). Sul 10-7 per l’Asystel cala il gelo sullo Sporting Palace: la schiacciatrice olandese Debby Stam subisce una brutta torsione alla caviglia e si accascia in lacrime, dovendo abbandonare il campo fra gli applausi di incoraggiamento degli oltre 1000 presenti. Si va avanti per qualche minuto in un clima surreale, mentre Gozde Kirdar (gemella della regista Ozge) prende il posto della compagna. Novara allunga con il bolide di una Barcellini in gran serata (14-8), Demir suona la carica a suon di missili in battuta e Istanbul rientra sul 15-14; avanti punto a punto, Tom scatta (18-15 e poi 22-17 con un gran muro su Demir) e Novara arriva al set ball ancora con Barcellini (24-20). Ci prova Nikolic, poi Barcellini infiamma lo Sporting con una magia in pallonetto, indifendibile: 1-0.

 

Si parte subito con un punto a punto serrato, rotto per la prima volta dalle turche sul 6-8 con la botta di Nikolic. Demir allunga (6-9), Barcellini risponde (10-10) e Kozuch mette la testa avanti al giro di boa (13-12). Novara alza la voce a muro (Barazza e Kozuch) e scappa 16-13, poi addirittura 19-13 sul turno in battuta di Barcellini; Demir ricambia con un parziale altrettanto “sanguinoso” poi Onal, fresca entrata, fa pari con un ace (20-20). Istanbul prova a riaprire la partita (Demir, sempre lei, maestosa in pipe) ma Kirillova “stoppa” le turche con un grande lob (22-22). Va in battuta Logan Tom e la fuoriclasse americana "fa i bagagli": un ace, battuta positiva a propiziare il muro di Paggi (aiutato da una super difesa di Sirressi) e altro ace per chiudere la valigia e timbrare il biglietto per Cannes e Sporting Palace in delirio, dopo il boato dell’ultimo punto del set.

 

Nel terzo set Paglialunga da spazio a Flier (in banda, per Tom) e Rosso (per Barazza) e Novara parte bene (Flier, 8-6). Rosso mantiene le distanze, Demir si dimostra umana e sbaglia anche lei (16-13), poi dopo il break targato Barcellini (18-15), Istanbul reagisce con l’orgoglio e sorpassa, con la solita Demir, 19-21. Kirillova-ace ed è parità, Rosso a muro e due errori turchi valgono il match ball (24-22). Nikolic annulla, Demir, sfinita, conclude in rete e Novara può festeggiare.

 

A fine partita, Asystel Volley non assegna il premio di MVP, riconoscendo all’intera squadra i meriti del grande risultato, omaggiando del consueto mazzo di fiori la sfortunatissima Debby Stam, sconsolata a bordo campo. A lei vanno gli auguri di pronta guarigione da parte di Società e Staff.

 

UFFICIO STAMPA ASYSTEL VOLLEY NOVARA

 

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Missione compiuta. La Foppapedretti batte in quattro set la Scavolini Pesaro nella gara di ritorno dei Play Off6 di Champions League, compie l’impresa e conquista l’accesso alla Final Four, raggiungendo l’Asystel Novara a Cannes il 3 e 4 aprile: e in semifinale sarà di nuovo derby italiano.

Le rossoblù hanno da subitto dettato legge di fronte al pubblico di Pesaro, conquistando i primi due set e lasciando pochissimo alle avversarie. Dopo aver ceduto alle padrone di casa il terzo parziale, non hanno mollato e con grinta e determinazione hanno strappato il successo che ribalta la sconfitta della gara di andata.

E domenica si replica: alle 20.30, sempre al PalaCampanara di Pesaro, Foppapedretti e Scavolini si daranno nuovamente battaglia per la ventesima giornata di Campionato.

 

SCAVOLINI PESARO - FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1-3 (18-25 22-25 25-20 22-25)

Scavolini Pesaro: S. Usic 15, Garzaro 4, Mari, Wijnhoven (L), Skowronska 15, Saccomani 1, Marinkovic 4, Ferretti 1, Boscoscuro, Costagrande 21, M. Usic n.e., Guiggi 11. All. Vercesi

Foppapedretti Bergamo: Ortolani 24, Fanzini n.e., Serena, Carrara (L) n.e., Furst 8, Merlo (L), Bosetti 4, Piccinini 17, Arrighetti 7, Lo Bianco 2, Del Core 13, Zambelli 2. All. Micelli

Arbitri: Volker Schiemenz (GER) e Juan Pont (AND)

Durata set: 23’, 28’, 29’, 29’

Battute Vincenti: Pesaro 3; Bergamo 4

Battute Sbagliate: Pesaro 6; Bergamo 3

Muri: Pesaro 15; Bergamo 16

 

UFFICIO STAMPA FOPPAPEDRETTI BERGAMO

 

La Scavolini non ce la fa a bissare il successo colto giovedì scorso a Bergamo, e lascia spazio per il secondo anno di fila alla Foppapedretti sulla strada delle Final Four della Cev Indesit Champions League. Anche stavolta partono meglio le orobiche, ma le colibrì non sono quelle, indomabili, viste nella gara di andata: dal secondo set in poi sono in corsa in tutti i set sino alla fine, ma obiettivamente la Foppapedretti pare sempre avere più benzina e anche quando si fa sfuggire il terzo set (pur condotto sino al 16-12), è più per un momento di esaltazione collettiva delle biancorosse che per una vera e propria svolta nella partita (aiuta la Scavolini anche un errore di formazione). Anche nel quarto set, quando le bicampionesse d'Italia reagiscono a un 4-7 iniziale con un eccellente scorcio che le porta avanti sino al 16-12, la Foppapedretti non molla ed esce fuori nel finale, chiudendo la partita e strappando meritatamente il biglietto per Cannes.

"Difficile spiegare cosa ci è mancato" dice con le lacrime agli occhi Angelo Vercesi. "Un po' di pazienza, più unità in campo nei momenti difficili. La differenza l'ha fatta la difesa e il loro coraggio nell'attaccare comunque con palla alta".

"Dispiace per Pesaro" dice Lorenzo Micelli ", ma credo che, complessivamente, il verdetto delle due partite sia giusto. E' passata la squadra che ha giocato meglio". Niente da dire.

 

Piergiuseppe Babbi: "Prima di tutto, complimenti a Bergamo: ha meritato la vittoria giovedì e la qualificazione nel doppio confronto. Dispiace molto uscire ad un passo dalle Final Four per il secondo anno di fila, ma questo è lo sport: loro sono state davvero grandissime in difesa e a muro, e noi non siamo riusciti a contrastarle fino in fondo". Ma il risultato del campo è la delusione minore per il d.s. della Scavolini: "Sì, quello che mi ha profondamente offeso come sportivo prima che come dirigente della Robur da oltre dieci anni sono stati i fischi e i cori finali contro gli arbitri e la squadra avversaria. Fischi e cori del tutto immeritati, tra l'altro, perché gli arbitri potranno anche avere commesso un paio di errori, ma non hanno certo deciso la partita. L'ultima palla, tanto contestata, era dentro. Bergamo, lo ripeto, ha vinto meritatamente e sarebbe dovuta uscire tra gli applausi. E poi offendere una giocatrice come Antonella Del Core, un'atleta che ha fatto la storia della Scavolini non solo per le sue doti tecniche, ma anche per lo spirito di sacrificio e l'attaccamento alla maglia che ha sempre dimostrato, è stato davvero inaccettabile. Dobbiamo difendere a tutti i costi il nostro movimento dalla violenza, verbale e non solo, che intossica gli altri principali sport di squadra".

 

UFFICIO STAMPA SCAVOLINI PESARO

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