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domenica 21 febbraio 2010

Piacenza strappa tre punti a Pavia

Fonte: Ufficio Stampa Pavia

RISO SCOTTI PAVIA – REBECCHILUPA PIACENZA 1-3 (25-17 17-25 16-25 20-25)

Riso Scotti Pavia: Pachale 4, Horvath 9, Matuszkova 25, Spinato 2, Fernandez 12, Caroli 6, De Lellis, Grizzo 5, Poma, Frigo 1. Ne: Ikic. Libero: Carocci

Allenatore: Gianfranco Milano

RebecchiLupa Piacenza: Dall’Ora 9, Borrelli 11, Nicolini 16, Beier 15, Jerkov 15, Rondon 4, Katic, Wensink. Ne: Mazzocchi, Kaczor, Kajalina. Libero: Croce

Allenatore: Giovanniu Caprara

 

Cominciamo da qui: secondo set, 6-6, Pachale si alza da posto due e “abbaglia” il PalaRavizza con una magia delle sue. Palla a terra ma, purtroppo, a terra crolla anche “Nostra Signora del volley” con il ginocchio sinistro che si gira. Il palazzetto trattiene il fiato mentre Hanka rimane immobile soccorsa subito dallo staff medico. La numero uno esce dal campo portata a braccia, le prime voci parlano di distorsione, purtroppo sono interessati anche i legamenti: campionato finito! E’ il momento che decide la gara e che, purtroppo, rischia di incidere anche sul finale di campionato della squadra di casa. La fortuna sarà anche cieca ma la sfiga ci vede evidentemente benissimo perché priva Pavia del suo punto di riferimento. Nessuno ce ne voglia, ma Hanka è la pedina che fa quadrare i conti, quella che – anche nella giornata storta – in campo la senti eccome. Un applauso sincero di tutto il palazzetto in piedi (anche dei tifosi ospiti, va sottolineato) accompagna l’uscita dal campo della fuoriclasse tedesca. La Riso Scotti perde il suo “faro” e, come ad Urbino quando si tagliò Horvath, anche la testa e la partita. Pure se, e il quarto set lo dimostra, credendoci prima, forse un punto o magari due sarebbero stati ugualmente alla portata. E questo fa un po’ di rabbia perchè sarebbero stati punti importanti! Ora infatti le antenne dovranno essere molto, molto dritte…

 

I SET

In campo c’è una squadra sola ed è la Riso Scotti. Matuszkova arma subito il braccio fatato, Caroli punge dal centro e Pavia vola 6-1. Jerkov, gran protagonista delle ultime giornate piacentine, viene presa facilmente a muro da Fernandez mentre”Terryminator” devasta la metà campo ospite (13-6). Sette lunghezze che la Riso Scotti tiene facilmente perché Pachale piazza un paio di flash negli occhi delle ospiti (16-9). Borrelli sbaglia, Matuszkova impazza da ogni punto del campo e il tabellone segna 20-9. Sul 24-12 propiziato, manco a dirlo da una tripletta di Terry, la Riso Scotti rallenta un attimo permettendo un break di 0-5. Immediato time-out di Milano e, al rientro in campo, è ancora l’opposto ceco di Pavia a chiudere definitivamente i conti.

 

II SET

La Riso Scotti è padrona del match. Spinato fa un paio di magie delle sue rimediando a qualche colpo di tosse della sua ricezione e Pachale trasforma tutto in oro (5-1). Nicolini mura Horvath e Matuszkova sbaglia un paio di colpi (6-6). E’ il momento chiave del match perché succede quanto detto in apertura. Da sottolineare lo stupendo gesto del nutrito gruppo di tifosi ospiti che, capito quel che sta succedendo, dedica un coro e un grande applauso a Pachale. Ikic è in panca ma inutilizzabile per un malessere che la perseguita fin dal mattino, quindi dentro Grizzo in un ruolo, posto quattro, per lei inusuale. Mossa obbligata che complica inevitabilmente le cose in ricezione. Pavia sarà infatti costretta, in alcune rotazioni, a far ricevere Fernandez che dimostra grande attaccamento alla maglia e si sacrifica facendo tutto quel che può. La Rebecchi fiuta l’occasione, Horvath e Matuszkova tengono la Riso Scotti a galla fino al 9-9. Beier suona la carica, Borrelli carica il mancino e anche Jerkov si ritrova. In un amen le ospiti volano 9-14 scavando un gap incolmabile. Sul 16-23 di Dall’Ora il set è praticamente finito e l’attacco out di Fernandez vale l’1-1.

 

III SET

La Rebecchi, che era chiusa all’angolo, ora guadagna il centro del ring. Nicolini domina a rete, Beier punge dalla banda (1-5). Pavia non c’è proprio con la testa e lo dimostra il fallo di posizione fischiato giustamente e che costa il 4-10. Rondon, fin qui negativa, sorprende la difesa pavese con un tocco “di seconda”, Dall’Ora passa con il primo tempo (4-12) e Milano, prima inserisce Poma per rinforzare la ricezione, poi chiede time-out (4-13). Jerkov non fa sconti e il gap si allarga ancora fino al 7-17 quando entra De Lellis in regia. Ancora Rondon, però, beffa Pavia prima che Beier piazzi l’ace dell’11-23. Fin troppo facile capire che si va 1-2.

 

IV SET

Milano conferma De Lellis (Spinato non aveva demeritato rimediando anche a qualche strafalcione della ricezione, ma il coach le prova giustamente tutte) e Sara porta una scossa positiva. Pavia ora ci crede: “Terryminator” fa pentole e coperchi, Grizzo punzecchia silenziosa e il punteggio è 9-9. Nicolini lancia Piacenza (9-12) e firma anche l’ace del 10-14. Matuszkova accorcia, dentro Frigo per Caroli, e Laura si presenta con un ace. Piacenza però tiene il +2 fino al 18-20, “Terryminator” dimezza e Fernandez mura Rondon che cercava la terza beffa: 20-20. Jerkov trova la doppietta che rilancia la Rebecchi e Milano spende un time-out. Al rientro in campo due errori pavesi mettono praticamente il sigillo sul match anche se la matematica arriva con il muro di Jerkov su Matuszkova, la migliore in campo decisamente. La beffa per Pavia è completa!

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Piacenza

Piacenza coglie una importantissima vittoria sul campo di Pavia ribaltando un incontro iniziato a favore delle pavesi che dal secondo set hanno dovuto rinunciare a Pachale per infortunio.

"La RebecchiLupa all'inizio ha patito la tensione per la partita", ha spiegato Gianni Caprara in sala stampa, "e la nostra difesa ha fornito la peggiore prestazione dell'anno. Poi all'inizio del secondo set abbiam cominciato a riprenderci, anche se a onor del vero ha certamente avuto peso anche l'infortunio di Pachale. La corsa per la salvezza? Spesso negli anni scorsi bastavano meno di 20 punti in classifica, ma quest'anno credo proprio che occorrerà superare quella soglia per sperare di restare in A1."

Valentina Borrelli: "Abbiam giocato il primo set malissimo, siam partite veramente troppo tese. Quest'anno ci dobbiamo aggrappare a tutto, vediamo che le nostre dirette avversarie fanno punti anche con squadre importanti... ma ci teniamo tutti a restare in A1, e io in modo particolare perchè l'anno scorso l'A1 l'ho conquistata!"

 

LA CRONACA

In un Pala Ravizza affollato da 1600 spettatori, spiccano i simpatici cori della tifoseria pavese e dei numerosi piacentini del Lupin Fans Club che sono arrivati a Pavia su uno speciale pullman accompagnati dal Presidente della RebecchiLupa Girolamo Polenghi.

Caprara conferma il sestetto vittorioso domenica contro Jesi con Rondon in diagonale a Borrelli, Jerkov e Beier in banda, Nicolini e Dall'Ora al centro, Croce libero. Durante il primo set entrerà per qualche minuto Katic, mentre Wensink giocherà per un solo scambio nel terzo.

Milano risponde con Spinato in diagonale a Matuszkova, Pachale e Horvath ai lati, Caroli e Fernandez al centro, Carocci libero.

Primo set: Pavia parte molto determinata e prende subito un grande vantaggio (6-1, 9-3, 14-6). Piacenza fatica a reagire, Pavia continua ad allungare arrivando a 12 punti di vantaggio (24-12). Piacenza non i arrende, mette a segno cinque punti consecutivi (24-17) ma il set è ormai di Pavia (25-17).

Nel secondo set è ancora Pavia ad allungare (5-1), ma stavolta Piacenza risponde e pareggia rapidamente (6-6). Nell'azione successiva Pavia mette a segno il 7-6 ma Pachale rimane a lungo a terra e deve abbandonare per un grave infortunio. Si arriva al 9 pari quando Piacenza scappa via (9-14) e si mantiene a buona distanza dalle avversarie (13-19). Pavia prova ad accorciare (15-19) ma Piacenza è caricatissima e si allontana sempre di più (15-22, 16-23) fino a chiudere a proprio favore (17-25).

Piacenza è sempre più convincente, continua a guidare l'incontro anche in apertura del terzo set (1-5) in cui dal 4-8 a proprio favore vola al 4-13 e poco dopo al 6-17. Il distacco sale fino a 12 punti (11-23) e il set termina sul 16-25.

Il quarto parziale si apre con una lotta serratissima, le due squadre continuano a superarsi a vicenda senza che il distacco superi il singolo punto. Si continua così fino al 9-9, poi Piacenza mette a segno un bel tris che vale il 9-12. Dopo il 10-14 per Piacenza, Pavia si riavvicina e resta a lungo a 2-3 punti di distanza prima di riagganciare Piacenza (18-19) e pareggiare (20-20). Piacenza reagisce rabbiosa e infila i cinque punti decisivi aggudicandosi l'incontro (25-20).

 

Foto - Foto Luca Pietro Santi
Foto Luca Pietro Santi

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