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domenica 14 febbraio 2010
Il volo delle Colibrì prosegue a Busto ArsizioYamamay Busto Arsizio-Scavolini Pesaro 0-3 (17-25, 22-25, 21-25) di Dario Cordella Pesaro espugna il PalaYamamay con un risultato rotondo che rispecchia in pieno l'andamento del match: le farfalle, infatti, sono riuscite a giocare alla pari solo per brevi tratti del secondo e terzo set, risultando sterili a muro (solo 3 punti nel fondamentale, contro 12 di Pesaro) e nella difesa dei palloni rigiocati. Di contro, la Scavolini non ha risentito assolutamente dell'assenza di Giuggi, sostituita degnamente da Marinkovic, e ha fatto della fase difensiva la principale chiave del successo: ottimo, soprattutto, il lavoro svolto su Turlea, limitata a 7 punti e al 28% in attacco. Yamamay Busto Arsizio: Zingaro ne, Fernandinha 1, Valeriano, Kim ne, Turlea 7, Kovacova, Decordi, Campanari 7, Crisanti 11, Borri (L), De Luca 7, Havelkova 14. All. Carlo Parisi. Battute vincenti: 4, errate 6. Muri: 3. Scavolini Pesaro: Senna Usic 9, Garzaro 8, Mari ne, Wijnhoven (L), Skowronska 16, Saccomani, Marinkovic 6, Ferretti 1, Boscoscuro ne, Costagrande 20, Marija Usic ne, Guiggi ne. All. Vercesi. Battute vincenti: 0, errate 4. Muri : 12. Starting six Busto Arsizio: Fernandinha, Turlea, Campanari, Crisanti, De Luca, Havelkova, Borri (L). Starting six Pesaro: Usic, Garzaro, Skowronska, Marinkovic, Ferretti, Costagrande, Wijnhoven (L). La protagonista a 2e24: Carolina Costagrande Pesaro espugna il PalaYamamay con un risultato rotondo che rispecchia in pieno l'andamento del match: le farfalle, infatti, sono riuscite a giocare alla pari solo per brevi tratti del secondo e terzo set, risultando sterili a muro (solo 3 punti nel fondamentale, contro 12 di Pesaro) e nella difesa dei palloni rigiocati. Di contro, la Scavolini non ha risentito assolutamente dell'assenza di Giuggi, sostituita degnamente da Marinkovic, e ha fatto della fase difensiva la principale chiave del successo: ottimo, soprattutto, il lavoro svolto su Turlea, limitata a 7 punti e al 28% in attacco.
Primo set: la partenza pesarese è ottima, grazie all'ottimo apporto di Marinkovic e alla presenza globale a muro; nonostante il buon inizio di Crisanti e Campanari, la Scavolini scava il primo solco con un muro di Usic (4-8). Le ospiti non lasciano scampo e macinano punti su punti per merito di una gran difesa; Costagrande e Skowronska salgono in cattedra colpendo con precisione chirurgica, Parisi è costretto al primo timeout discrezionale (5-11). Fernandinha riesce a limitare il passivo fidandosi finalmente di Havelkova, la più in palla tra le padrone di casa (80% offensivo, 100% di positività in ricezione, 1 ace e nessun errore nel primo set), ma Pesaro è ormai irraggiungibile: Costagrande mette a terra il 9-16, Garzaro mura Turlea per l'11-19. Il finale, più combattuto ma ormai segnato, vede Busto ridare vigore alla propria prestazione con Crisanti e Havelkova, ma le ospiti chiudono il set senza difficoltà (muro Costagrande, 17-25). Secondo set: pronti-via, e va in scena un monologo pesarese: Costagrande e Skowronska piazzano lo 0-3 iniziale e poi, coadiuvati dalla solita difesa impenetrabile, spingono le colibrì fino al 3-8. La seconda frazione sembra una fotocopia della precedente, sia sotto il profilo del gioco (la Scavolini non lascia scampo nel contrattacco) che sotto quello del punteggio: si arriva velocemente il 6-13, momento in cui Parisi interrompe il gioco. Al ritorno in campo si vede un'altra Busto: De Luca realizza l'ace che riporta le padrone di casa a -4, Marinkovic realizza di forza il punto della seconda sosta tecnica (11-16) ma Havelkova forza il timeout di Vercesi (13-16). E' ancora Havelkova, diventato primo terminale offensivo a causa di una Turlea quasi impalpabile, a reggere le sorti bustocche; Costagrande tenta una nuova fuga (16-20), Subito bloccata da Crisanti e dall'ace di Campanari (19-20). Fernandinha, a muro, trova il primo pareggio del match al punto 20, ma la reazione di Pesaro è degna della sua posizione in classifica: la premiata ditta Costagrande-Skowronska conduce nuovamente la Scavolini al comando, Fernandinha regala alle avversarie l'inaspettato set ball e l'opposto ospite chiude la frazione (22-25). Terzo set: una nuova partenza da brividi per Pesaro, portata fino allo 0-4, viene vanificata dalla Yamamay, che trova una Crisanti in palla e che beneficia dell'errore di Marinkovic per il pareggio (4-4). Usic piazza la doppietta che vale la prima sosta (6-8), ma il primo vero strappo è realizzato da Garzaro (6/7 in attacco più 2 muri nel set); nonostante i tentativi di De Luca, impegnata anche a discutere con il primo arbitro per alcune decisioni dubbie, Busto soccombe sotto i colpi di una super Costagrande (10-16). Le padrone di casa, nonostante un tentativo di riavvicinamento (bene Campanari), non danno mai l'impressione di impensierire le più quotate avversarie: Skowronska sale di nuovo in cattedra e a suon di muri realizza il 18-23, Marinkovic mette poi a segno il colpo di grazia che vale 3 punti (21-25).
Sala Stampa
Ilaria Garzaro (centrale Pesaro): “C'è soddisfazione per questa vittoria, perchè siamo arrivati dalla trasferta in Repubblica Ceca direttamente qui; è un momento intenso per la nostra stagione, tutte le gare sono difficili e importanti. La chiave odierna è stata quella di eseguire tanti tocchi a muro e in difesa; personalmente sono molto soddisfatta della mia prestazione e di quella della squadra, oggi si è dimostrato che chi sostituisce le titolari riesce sempre a dare il 100%”.
Maurizia Borri (libero Busto Arsizio): “Il valore di pesaro è indubbio e non l'abbiamo scoperto con questa partita; noi non siamo riuscite a eseguire i nostri compiti, dovevamo rischiare di più ed essere più aggressive. Solo nel secondo set siamo riuscite in parte a fare ciò che avevamo preparato, ovvero essere più consistenti in difesa; ci siamo lasciate un po' andare e siamo rimaste schiacciate dalle nostre avversarie”.
Angelo Vercesi (coach Pesaro): “Abbiamo avuto qualche problema con il pallone, per tutta la settimana ci siamo allenati con il Mikasa utilizzato in Champions League, e il nostro palazzetto è inutilizzabile; nonostante ciò, abbiamo dato il massimo per portare a casa questo importante risultato. Siamo ancora in corsa in tutte le competizioni, dobbiamo continuare così fino alla fine”.
Carlo Parisi (coach Busto Arsizio): “Si poteva fare di più sotto tanti punti di vista, l'approccio è stato troppo timido. Quando la squadra ha provato a giocare le cose sono girate in maniera diversa, ma non abbiamo mantenuto questo atteggiamento per tutto il match. Ancora una volta abbiamo subito tanto sul nostro cambio palla, e c'erano tante altre situazioni, come la correlazione muro-difesa, che dovevano essere gestite meglio”. |
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