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lunedì 8 febbraio 2010
Pavia a un solo punto dalla zona playoffRiso Scotti – Asystel Novara 3-0 (25-21, 25-17, 25-23) Riso Scotti Pavia: Pachale 13, Spinato 1, Horvath 7, Caroli 5, Fernandez 12, Matuszkova 15, Ikic 1, Grizzo 1, Poma. Ne: De Lellis, Frigo. Libero: Carocci. Allenatore: Gianfranco Milano Asystel Novara: Staelens, Paggi 3, Barazza 8, Flier 14, Kozuch 8, Tom 8, Barcellini, Kirillova 2, Zardo. Ne: Podolec, Sirressi. Libero: Rosso. Allenatore: Luciano Pedullà La miglior risposta alle critiche, la più bella reazione a chi pensava che il bel giocattolo si stesse rompendo. Superiamo meritatamente l’Asystel mettendo a nudo tutte le attuali crepe novaresi e giocando una pallavolo solida, concreta e a tratti anche spettacolare. Questa volta abbiamo superato benissimo anche l’unico momento difficile arrivato nel terzo set quando Novara, come un pugile ormai all’angolo, ha trovato l’orgoglio per assestarci qualche colpo facendo credere di poter riaprire il match. In un match segnato nel primo set da una Matuszkova ritrovata, nel secondo da una Fernandez stratosferica e nel terzo da una Pachale fantastica, vogliamo sottolineare la prova di Spinato e Carocci. Il capitano offre una regia perfetta, legge benissimo i vari momenti di una partita che impreziosisce con un paio di magie di classe superiore. Luna da sicurezza alla ricezione e garantisce reattività e precisione in difesa trovando anche il prezioso aiuto del talento di casa Celeste Poma nel finale del primo set. Come sempre estremamente concreta Sara Caroli, Horvath (fisicamente in condizioni non perfette) sfodera il suo bazooka devastante nel finale, Ikic si fa trovare pronta. Insomma un pomeriggio davvero perfetto per un 3-0 che, grazie anche al punto strappato da Piacenza a Busto Arsizio, ci avvicina al tanto sospirato posto. I SET Nessuna sorpresa nel nostro sestetto, Novara conferma Staelens in regia con Rosso libero al posto di Siressi. L’equilibrio iniziale si spezza praticamente subito: dal 2-2 “Nostra Signora del Volley” sale in cattedra: muro su Flier, diagonale stretta e buco in mezzo al campo. Filotto che, sommato all’errore di Kozuch, ci porta 6-2. Staelens fiuta la serata opaca di Kozuch in attacco e si affida solo a Flier che, con la sua pipe, dice 6-4 mentre Barazza ci punge per il 7-5. Matuszkova scalda il braccio ma Kozuch trova due ace che valgono il 9-8. Barazza mura Horvath e siamo 9-9 ma è bravissima “Terry” a ripagare con la stessa moneta Tom e, subito dopo, a presentarsi in battuta per l’ace del doppio vantaggio. Sempre la ceca infila poco dopo un filotto fantastico e, dal 14-12, ci fa volare 18-12. Quando Flier spara out l’ennesima pipe, il tabellone dice 22-15. Allentiamo un attimo la presa, Tom crea qualche apprensione alla ricezione e Milano inserisce Poma per Pachale. Ottima la risposta di “Cele” ma Horvath sbaglia in attacco e siamo 22-20. Dentro anche Ikic per “Dodo”, Matuszkova fa come Penelope tessendo il 23 con un attacco magistrale ma disfandolo con il servizio che finisce in rete (23-21). E’ il momento di Fernandez: grandissima Spinato che innesca la sua fast nel momento giusto e siamo 24-21. Pavia insiste con il servizio che metterà a ferro e fuoco la ricezione ospite per tutta la partita: arriva puntuale l’ennesimo sbaglio con la palla che finisce a filo rete; Amaranta ringrazia e mette in banca il 25-21. II SET La centrale spagnola vuole anche gli interessi che si prende in avvio di secondo set firmando il punto d’apertura e i due ace consecutivi per il 4-0. Barazza alza il muro e ferma provvisoriamente la valanga bianco-blu (6-3) ma la ventiseienne di Mataro non è affatto sazia e regala ai 1400 sugli spalti l’8-3. Flier, Barazza e un paio di errori pavesi dicono 9-7 poi Novara infila una serie di errori da matita blu. Attenzione però: detta così sembra che sia solo demerito delle piemontesi ma non è affatto così. La ricezione Asystel balbetta sotto le bordate in salto di Horvath e Matuszkova, trema quando Caroli batte da lontanissimo, e va in tilt su quella “salto flot” di Fernandez e Spinato. Risultato: Staelens e Kirillova devono servire palla alta e gli attaccanti ospiti, per evitare il muro pavese, cheiedono troppo a se stesse commettendo tanti errori che valgono il 15-9. Fernandez ci prende sempre più gusto e arriviamo addirittura 22-14. Dentro Grizzo per Spinato per cercare il muro; il punto dell’opposto pavese arriva ma in attacco sulla ricostruzione (23-14). Kozuch, Tom e Flier sparano le ultime cartucce, chiude un muro di Caroli sulla tedesca di Novara. III SET Pavia contiene bene la reazione di Novara che mette la testa avanti per la prima volta con il primo punto del set di Tom. Fernandez colpisce in battuta, Pachale decide di illuminare il PalaRavizza e andiamo 8-5. Fernandez e Matuszkova si divertonoe il tabellone segna 13-8. Tanto improvviso quanto micidiale arriva un black-out: ci impantaniamo in “P1”, Flier e Paggi, con la collaborazione di Barazza, ci rifilano un parziale di 1-8 con il nostro punto che è un errore in battuta di Tom. Dal +5 ci ritroviamo a -2 (14-16). E’ il momento del carattere e la squadra risponde alla grande: Ikic (dentro per Horvath) va subito a segno, Fernandez ferma Flier per l’immediato pareggio. Novara ora ci crede e Barazza le regala di nuovo due lunghezze di vantaggio (18-20), imitata poco dopo da Flier (20-22). Novara finisce qui: Pachale scrive 21, Horvath mura Flier e siamo a 22. Il “Drago” ungherese sfrutta bene le mani del muro di Flier e dice 23 con l’opposto olandese che sbaglia il lungolinea successivo (e sono 24). Barazza, dall’alto della sua classe sopraffina, non si arrende ma è ancora Horvath con una fiammata delle sue ad incenerire definitivamente Novara e a mettere definitivamente la parola fine sul match.
Ufficio Stampa Riso Scotti Pavia
L’Asystel inciampa, anzi capitombola, sul terreno di Pavia, rimediando un pesantissimo 3-0 che blocca la classifica e annulla un’ottima occasione per ricompattarsi verso il gruppetto delle big. La prestazione delle asystelle è da definirsi quantomeno deludente: fin dalle prime battute le novaresi hanno subito la maggior grinta delle avversarie, evidentemente molto più determinate a raggiungere un successo che pur, come detto, avrebbe fatto comodo non poco all’Asystel. Novara che ripropone il sestetto ormai classico, con Flier opposta a Staelens, Paggi e Barazza al centro, Tom e Kozuch in banda e Rosso libero; per Pavia, Matuszkova in diagonale a Spinato, Caroli e Fernandez al centro, Horvath e Pachale in banda e Carocci libero. L’avvio di partita è subito delle padrone di casa, avanti 6-2 dopo una rapida tripletta di Pachale; Kozuch in battuta ricuce lo strappo con due ace (9-8) e un muro novarese, sul punteggio di parità, costringe coach Milano a chiamare tempo. Riparte Pavia con Matuszkova (ace) e Pachale, fino al 22-15, propiziato da un grande attacco di Horvath. Novara rientra fino al 22-20, poi cede di schianto nel finale, con Pavia che si aggiudica il set. Nel secondo set, l’approccio di Novara è ancora una volta imbarazzante, con due ace di Fernandez che valgono l’immediato 4-0; Pavia allunga 8-3, il muro su Matuszkova riporta in partita Novara (9-7) ma due errori del capitano novarese e di Kozuch mandano in orbita la Riso Scotti sul 15-9. Dentro Kirillova in regia, ma Novara non ha la forza e la voglia di reagire, subendo passiva fino al 25-17 messo a segno da Pachale. Nel terzo parziale, l’avvio è nuovamente a handicap per Novara, che al primo tempo tecnico deve già inseguire 8-5, dopo l’attacco sparato out da Flier. Novara sembra sull’orlo del burrone, quando Flier viene murata per l’11-6, ma l’Asystel trova un break importante sul servizio di Tom, rimontando e superando (14-16) poco dopo con Barazza a rete. Novara spreca l’impossibile, e in fondo non è una novità, mentre Pavia, galvanizzata, ricuce lo strappo sul filo di lana: da 20-22 a 22-22 (gran muro di Horvath). Novara crolla: Horvath sorpassa, Flier spara ancora una volta out ed è match ball per le padrone di casa: dentro Lapi, che annulla, ma ci pensa ancora una volta Horvath a chiudere i conti 25-23. Poco da dire, riguardo una partita giocata male e con atteggiamento arrendevole e poco positivo da parte della squadra, che pure ha avuto l’occasione di girare a proprio favore sia il primo che il terzo set, praticamente condotto fino a un passo dal traguardo, salvo sprecare tutto con una mole eccessiva di errori. Dall’altra parte della rete, merito a Pavia per aver disputato una gara tutta grinta e coraggio, nel segno di quel cuore che, ancora una volta, in casa Asystel si è visto solo sugli spalti grazie ai ragazzi del Baluardo Biancorosso: presenti, come in ogni occasione, non hanno fatto mancare il supporto alla squadra; non è bastato, ma loro non hanno davvero nulla da rimproverarsi
Ufficio Stampa Asystel Volley Novara |
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