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Articoli
domenica 18 ottobre 2009

Urbino, buona la prima!

di Claudia Bellini

Asystel Volley Novara - Chateau d'Ax Urbino Volley 0-3 (16-25 26-28 25-27)


Starting six Novara: Rosso, Paggi, Barcellini, Kirillova, Flier, Tom, Sirressi (L). All.Pedullà
Starting six Urbino: Nucu, Bechis, Havlikova, Di Iulio, Fernandez, Petrauskaite, Leonardi (L). All. Salvagni

La protagonista a 2e24: Marta Bechis

1° set: Il primo punto del campionato novarese è siglato da Barcellini, ma Urbino va avanti con un attacco e un ace di Havlikova. Un altro punto di Nucu e una finta di Bechis mantengono Urbino avanti a +2. Una battuta out di Paggi e un pasticcio in copertura di Novara fanno suonare la sirena del tempo tecnico con le ospiti in vantaggio di 4 punti (4-8). Havlikova è un vero tarlo per la difesa novarese e Pedullà interrompe il gioco (5-11). Tom è incisiva sia in attacco che in seconda linea, mentre il muro di Urbino tiene d'occhio Barcellini e Flier mettendo a segno ben tre muri nel giro di pochi scambi. Flier mette a terra un ace, ma sbaglia di poco la battuta successiva. Un altro errore al servizio, ma questa volta di Barcellini, manda in panchina le due squadre sul 10-16 per il secondo tempo tecnico. Il muro di Urbino è come un asso pigliatutto e per Novara passano sporadicamente solo Paggi e Rosso. La squadra di casa si sveglia sul finale, scossa dall'ace di Tom e da due belle difese di Sirressi, ma è troppo tardi e la Chateau D'Ax si aggiudica il primo set con un muro di Havlikova. Troppi errori al servizio e poca precisione in attacco (32%) hanno fortemente penalizzato la prestazione della squadra di casa, messa in ginocchio anche dal forte muro (7 punti) e dall'attacco di Urbino, che ha trovato in Havlikova (56%) la propria miglior realizzatrice.

2° set: Urbino inizia forte anche il secondo set, portandosi da subito al comando grazie Bechis e Petrauskaite. Pedullà ferma il gioco sull'1-4, la squadra si scuote e dopo l'ace di Flier del 5-5 è Salvagni a chiedere tempo. Novara avanza di due punti con un attacco in rete e un muro di Barcellini e tiene lo stesso vantaggio al primo tempo tecnico (8-6). Una bagarre tra gli arbitri e le ospiti non toglie la concentrazione alle due squadre, che continuano a procedere con un solo punto di scarto. Da lì a poco tuttavia un errore dell'attacco novarese riporta avanti le ospiti di tre lunghezze e Pedullà chiede anche il secondo tempo a disposizione (10-13), tanto che la musica cambia e al secondo tempo tecnico le gaudenziane hanno già recuperato con Barcellini e Rosso e con un ace di Flier (16-15). Le due squadre procedono di pari passo fino al 18-18, quando una magia di Kirillova apre la strada alla risalita novarese. Non mancano le insidie da parte di Urbino che recupera due punti con l'ace di Nucu e gli attacchi di Petrauskaite, che annulla anche il primo set ball di Novara conquistato da Rosso in primo tempo. Barcellini realizza il 25-24, ma annulla Di Iulio. Dopo l'ace di Butnaru arrivano altre due possibilità per la Chateau D'Ax, che chiude da posto 4 con una Di Iulio indiavolata e due invasioni consecutive a muro di Novara. La squadra di Salvagni non si è lasciata intimorire dalla maggiore reattività delle avversarie rispetto al primo set, confermando il buon lavoro a muro e assestandosi su alti livelli in attacco con un 49% complessivo e un'eccellente 88% personale di Petrauskaite, autrice di 7 punti. Buona la distribuzione di Bechis, che riesce sempre a dare la palla sull'attaccante più idonea.

3° set: Urbino si esalta per l'andamento dei set precedenti e mantenendosi ad alti livelli di attacco e muro conduce al primo tempo tecnico (7-8). Salvagni non perde tempo richiamando in panchina la propria squadra appena Novara pareggia con Flier (11-11), Novara si tiene al passo ma continua anche a commettere errori gratuiti al servizio che complicano notevolmente una situazione già seriamente compromessa. Anche Urbino commette un errore in attacco e due punti di Barcellini fanno rifiatare Novara avanti di due punti al secondo tempo tecnico (16-14). Al rientro in campo Urbino pareggia, complice ancora una volta il disordine in copertura della squadra di casa, ma anche dall'altra parte del campo scappano un paio di errori e Salvagni ferma il gioco (18-16). Novara vola addirittura a +4 con l'ace di Barcellini, ma Di Iulio e compagne hanno tutte le migliori intenzioni e riportano nuovamente in parità il set. Di Iulio rimedia immediatamente a un errore al servizio, ma Flier trova per prima il set point che potrebbe riaprire l'incontro ed è seguita da Barcellini, Petrauskaite annulla sia il primo che il secondo. Il muro di Novara non contiene Havlikova e dopo il time out di Pedullà Petrauskaite mette a segno da posto 4 la palla che contro ogni pronostico chiude l'incontro. La differenza è stata fatta da una maggiore unità e sicurezza del gruppo, la compattezza di Urbino ha dato modo a Bechis di compiere le proprie scelte con tranquillità, a differenza di Kirillova che non è riuscita a compensare con la propria esperienza le carenze e l'insicurezza che hanno caratterizzato invece la prestazione di Novara.

Sala Stampa

François Salvagni, allenatore Urbino: lavoriamo per questo, ma non pensavamo certo di venire qui a fare questo risultato. Di sicuro quando c'è buon feeling tra le ragazze poi è più facile intervenire e aiutarle e oggi di feeling ce n'è stato tanto. Abbiamo fatto le corse per giocare assieme sia perchè le ragazze non si conoscevano, ma anche perchè la società è nuova. Ringrazio lo staff che ha lavorato in maniera eccezionale perchè le ragazze stanno benissimo. E' merito di Novara per la crescita di Bechis e stasera si è visto tutto il lavoro che ha fatto qui con Luciano. Sono state molto brave anche le ragazze che hanno aggiustato tutto, non hanno sprecato niente, non si sono mai lamentate se qualcosa non andava e lei ha preso ancora più fiducia, raggiungendo un buon ritorno in termini di risultato. Se iniziamo a pensare al livello delle avversarie, non siamo in grado di fare un'A1, è una stagione in cui le dodici squadre sono tutte di altissimo livello, noi vogliamo starci e giocare alla pari, altrimenti avremmo fatto altre scelte. Ci siamo detti che la possibilità di vincere ce l'abbiamo tutte le domeniche, perchè abbiamo le stesse regole e gli stessi giocatori ed è quello che è stato fatto oggi.

Chiara Di Iulio, capitana Urbino: in settimana ci siamo messe subito in clima partita, la parola d'ordine è stata entusiasmo da parte di tutte quante, perchè non è semplice mettersi a confronto con le grandi campionesse che giocano a Novara, e per noi questo lavoro è stato di grande stimolo

Marta Bechis, palleggiatrice Urbino: l'emozione c'è stata, soprattutto entrando in palestra e vedendo le compagne di avventura che ho avuto per due anni, ma è stata più forte la voglia di dimostrare che posso essere titolare, lo stimolo in più è stato far vedere che sono pronta. ho avuto voglia solo di concentrarmi sul gioco e di far bene con le compagne di adesso. l'emozioe c'era ma la determinazione ha bloccato tutto.

Luciano Pedullà: non siamo stati per niente bravi da tanti punti di vista, a partire dalla gestione dei fondamentali principali, per finire con la gestione tattica che in tanti casi non è stata ideale. Ho parlato alle ragazze nello spogliatoio con estrema serenità, non ho trattato le ragazze con nervosismo, ma non più esiste più l'alibi del poco allenamento perchè queste carenze vanno colmate dall'esperienza individuale delle giocatrici. E' mancato il sentimento di determinazione che dovrebbe anche far innamorare il pubblico, è mancata l'attenzione e ciò ha dato fiducia alla squadra avversaria. Nei set successivi abbiamo avuto tanta insicurezza, conseguenza di questo atteggiamento del primo set. Abbiamo giocato poco il primo tempo, abbiamo aperto poco il gioco e soprattutto con colpi scontati. La nostra insicurezza ha aumentato gli errori e in nessun momento abbiamo dettato il ritmo della patita, non siamo stati determinanti come dovrebbe essere una squadra. Il nostro pubblico e le persone che lavorano attorno a noi hanno bisogno di una squadra ricca di entusiasmo e farò in modo che questa squadra da subito ricominci a lavorare con grande determinazione, come negli anni scorsi.

Paola Paggi, capitana Novara: non ho molto da dire, è stata una partita brutta e giocata male, l'unica cosa che mi consola pur essendo demoralizzata è che tra mezz'ora penserò che ci sarà solo da lavorare tanto in tutti i fondamentali, per non ripetere più una prestazione del genere. Ha ragione Luciano quando dice che dobbiamo lavorare, lavorare, lavorare e trovare quell'unità di gruppo che al momento manca. Dobbiamo costruire il gruppo, non voglio fare paragoni con l'anno scorso in termini di risultato perchè da questa stagione mi aspetto tutt'altro, ma il nostro primo obiettivo sarà ricostruire una squadra che non molla mai.

Foto - L'esultanza delle giocatrici di Urbino
L'esultanza delle giocatrici di Urbino

Foto - Il muro di Urbino ha fatto la differenza
Il muro di Urbino ha fatto la differenza

Foto - Manon Flier
Manon Flier

Foto - Pallonetto di Juliana Nucu
Pallonetto di Juliana Nucu

Foto - Marta Bechis (MVP della gara) e Valdone Petrauskaite
Marta Bechis (MVP della gara) e Valdone Petrauskaite

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