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giovedì 28 gennaio 2010

COPPA ITALIA

ASYSTEL VOLLEY NOVARA - MC-CARNAGHI VILLA CORTESE 1-3 (25-21, 16-25, 17-25, 21-25)

ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Staelens 1, Rosso (L), Paggi 7, Barcellini 1, Barazza 10, Zardo, Flier 20, Sirressi (L), Kozuch 9, Tom 13. Non entrate Kirillova, Camera, Lapi. All. Pedullà.

MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 13, Berg, Pinese, Hasalikova, Secolo 13, Cardullo (L), Luciani, Aguero 26, Cruz 12, Citakovic 8. Non entrate Nicora, Lanzini, Bosetti. All. Abbondanza.

Comincia bene e finisce male, l’esordio stagionale di Asystel Volley in Coppa Italia. Le ragazze di Luciano Pedullà, dopo aver dominato e vinto il primo parziale, grazie a un’ottima prova corale, crollano letteralmente sotto i colpi della ex Aguero e cedono per 1-3 nella gara di andata dei Quarti della competizione.Novara va in campo con Staelens in regia e Flier opposta, Paggi e Barazza al centro e la coppia Tom – Kozuch in banda; libero viene schierata Valeria Rosso. Villa Cortese risponde con Berg – Aguero, Anzanello – Citakovic centrali, Secolo – Cruz bande e Cardullo libero.L’avvio di partita è molto positivo per l’Asystel, che regge al meglio in ricezione e offre così la possibilità a Kim Staelens di gestire al meglio la batteria degli attaccanti. La palleggiatrice olandese dimostra ulteriori progressi nell’affiatamento con le sue compagne e manda ripetutamente a segno tutte le attaccanti, giostrando in particolar modo il gioco sui centrali. Villa di contro si aggrappa alla bombardiera Aguero, la più attiva, e incisiva, in attacco per le ospiti. Novara mantiene un buon margine di vantaggio al primo tempo tecnico (8-5), bissando il parziale al secondo tempo tecnico quando transita avanti 16-10. Villa ha un impeto d’orgoglio e prova a riaprire il set, Staelens sfrutta però al meglio il buon momento di Flier e Tom non offrendo quindi il fianco alla rimonta ospite. Finisce 25-21, senza patemi.Si cambia campo, e l’Asystel inspiegabilmente cambia volto: di colpo Paggi e compagne tornano vittime delle proprie paure e insicurezze, lasciando rientrare in partita Villa Cortese, che per larghi tratti del primo set era parsa alle corde. Novara sbanda, Villa scappa e Aguero trascina le compagne nella fuga che, sul 8-16 ha già chiuso anticipatamente il parziale. Nessuna sorpresa, anzi Villa accelera ancora e chiude 16-25.Sullo slancio del set vinto, le ospiti prendono subito il largo anche nel terzo set, mentre Novara vede crollare la propria tenuta a muro e in ricezione, rendendo il tutto molto più complesso. 3-8 al primo tempo tecnico, addirittura 9-16 al secondo e le squadre sono ormai agli antipodi: tutto praticamente perfetto nella metà campo ospite, tutto disastroso in casa Asystel. Termina 17-25, anche stavolta senza accenni di reazione di Novara.Nel quarto set, il canovaccio tattico in avvio non cambia: 4-8 esterno al primo tempo tecnico. Sul 6-12, Luciano Pedullà si gioca la carta Barcellini, e sul turno in battuta della novarese l’Asystel si fa sotto 11-12, innescando finalmente un vero e proprio duello in campo. Le squadre proseguono appaiate, anche se l’inerzia rimane a favore delle ospiti: Novara rimane in corsa ed agganciata all’incontro fino al 20-20, poi una serie incredibile di errori lancia Villa Cortese verso il meritato successo. 21-25 il finale.In chiusura, tanta amarezza per l’Asystel che ora dovrà letteralmente compiere un’impresa per proseguire il cammino in Coppa, vincendo per 0-3 a Castellanza mercoledì prossimo (o 1-3, aggiudicandosi poi il set supplementare).

Ufficio Stampa Asystel Volley Novara


L’MC-Carnaghi Villa Cortese vince il primo round dei quarti di finale di coppa Italia espugnando il campo dell’Asystel Novara. Le lombarde si impongono per 3-1 e partono in leggero vantaggio per la gara di ritorno in programma a Castellanza mercoledì prossimo. Ad Aguero e compagne basterà infatti vincere 2 set per accedere alla final four. Le formazioni sono quelle attese alla vigilia, con il debutto dall’inizio della palleggiatrice olandese Kim Staekens nelle fila piemontesi. Per l’Mc Carnaghi torna dall’inizio la palleggiatrice Lindsey Berg, costretta da un infortunio a stare in panchina nell’ultima giornata di campionato contro la Foppapedretti Bergamo. Il primo set è tutto un monologo novarese. Staelens favorita dalla ricezione distribuisce il gioco a proprio piacimento e Novara vola sul 16-10. Il parziale è in discesa e l’Asystel chiude 25-21. Le milanesi al rientro in campo ricevono meglio (7-3), Aguero entra decisamente in partita, assistita nel modo migliore da Cruz, e Villa si porta in pochi minuti sul 17-9. L’Asystel si smarrisce e cede 25-16. Nel terzo set Novara commette troppi errori in avvio e l’Mc Carnaghi ancora una volta si porta sul 16-9, riuscendo a gestire il vantaggio sino al termine: 25-17. Le piemontesi hanno una reazione d’orgoglio nel quarto set restando in partita sino al 15-16. Poi la grinta delle ragazze di Abbondanza emerge nelle fasi conclusive, ancora con Aguero tra le protagoniste, e il Villa si impone 25-21.Una vittoria importante, non solo in vista della gara di ritorno, ma anche in previsione della difficile trasferta di domenica prossima sul campo della Zoppas Conegliano, per la quarta giornata di ritorno del campionato.

Ufficio Stampa Mc-Carnaghi Villa Cortese


MISURA PERUGIA - SCAVOLINI PESARO 2-3 (27-25, 20-25, 25-23, 14-25, 9-15)

MISURA PERUGIA: Pincerato 2, Quaranta 9, Dushkyevich 8, Leggeri 6, Lehtonen 12, Vasileva 26, Arcangeli (L), Weiss 0, Zetova 1; NE: Angeloni 6, Casillo e Medaglioni.All. Sbano, Vice All. Tardioli.

SCAVOLINI PESARO:Ferretti 2, Skowronska 20, Garzaro 4, Guiggi 10, Costagrande 29, Usic Senna 13, Wijnhoven (L), Saccomani 0, Marinkovic 10, Boscoscuro 0; NE: Mari.All. Vercesi, Vice All. Marchesi.NOTE - Arbitri: Gini di Cagliari e Bartolini di Signa (Fi); durata set: 30', 27', 26', 21', 14'; tot: 1h 58'.

I PUNTI:MISURA PERUGIA: battute sbagliate: 8; battute vincenti: 1; muri vincenti: 9; ricezione perfetta: 34%; ricezione positiva: 71%; errori: 12, Attacco: 32%. SCAVOLINI PESARO: battute sbagliate: 11; battute vincenti: 2; muri vincenti: 15; ricezione perfetta: 27%; ricezione positiva: 72%; errori: 12, Attacco: 46%.

Gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia combattutissima al PalaEvangelisti e Scavolini vittoriosa al tie-break dopo avere inseguito sempre, sotto un set a zero e due set ad uno. La Misura ha venduto cara la pelle, grazie ad una Vasileva sempre più convincente, ma la squadra pesarese è uscita fuori prepotentemente nel finale, vincendo a mani basse quarto e quinto set. Inizio tutto di marca pesarese, con le bicampionesse d'Italia avanti sino al 16-13, poi sorpasso perugino e finale punto a punto con vittoria delle padrone di casa, che partivano fortissimo anche nel secondo set: ma sul 10-5 un turno al servizio di Senna Usic rovesciava completamente l'andamento della partita e riportava avanti la Scavolini 13-10. Le colibrì riuscivano a conservare il minivantaggio e ad incrementarlo nel finale. Il terzo set era equilibratissimo, nessuna delle due squadre piazzava break significativi: la Scavolini poteva rimproverasi solo le tre battute in fila sbagliate dopo quota 20. Dal quarto set in poi, in campo una squadra biancorossa letteralmente scatenata: Perugia le provava tutte, ma non trovava più gli antidoti per bloccare l'attacco delle colibrì. L'ingresso di Marinkovic in luogo di un'acciaccata Garzaro dava nuova spinta alla Scavolini, che si aggiudicava nettamente quarto e quinto set e strappava una vittoria preziosissima in vista della gara di ritorno a Pesaro mercoledì 3 febbraio. Basterà una vittoria con qualsiasi punteggio per guadagnare la qualificazione alle Final Four di Rimini, in caso di sconfitta per 3-2 si giocherà il Golden Set-"Sono contentissima della vittoria" ha detto la ex-perugina Senna Usic "anche perché è arrivata dopo una settimana piena di difficoltà per gli allenamenti a causa del freddo. Loro, poi, sono davvero forti, e per questo vincere mi fa ancora più piacere". "L'importante era la vittoria" ha detto Martina Guiggi, "loro hanno difeso molto bene e noi non abbiamo mantenuto la costanza tutta la partita. Siamo state brave a ribaltare la situazione quando eravamo sotto due set a uno: speriamo di avere preso loro le misure in vista della partita di campionato di domenica e del ritorno di Coppa Italia".

Ufficio Stampa Scavolini Pesaro


Ad Arcangeli e compagne non riesce il colpaccio: avanti 2-1 non approfittano fino in fondo del fattore campo e cedono al tie break; ma aver portato le più quotate avversarie fino al quinto set lascia ancora aperto un buono spiraglio per la partita di ritorno mercoledì prossimo a Pesaro: la Misura Perugia il pass per la Final Four dovrà infatti guadagnarselo con una vittoria, ma alle perugine sarebbe “sufficiente” imporsi per 3-0 o 3-1 per poter staccare il biglietto per Rimini; mentre nel caso di tie break in proprio favore, sarebbe necessario disputare il Golden Set per decretare la squadra che passa il turno.Eppure la serata era partita nel migliore dei modi, con la Misura Perugia che dopo aver subito la partenza fulminante delle colibrì (0-4), era riuscita a rimanere a contatto, finendo per imporsi 27-25 dopo aver anche annullato un set point alle avversarie. Nel secondo set le grifette si erano ritrovate a condurre 5-10, ma poi avevano dilapidato il vantaggio e avevano dovuto cedere sotto le martellate di Costagrande. Alla fine del terzo set, con le perugine che erano state in grado di assorbire la delusione e reagire, l’affermazione sembrava a portata di mano... invece il buio, con la Scavolini che diventava padrona del campo e andava a vincere agevolmente gli ultimi due frangenti.Negli altri campi ha vita facile solamente Jesi, che espugna il Pala Yamamay in soli 3 set. Bergamo e Villa Cortese hanno invece ragione di Urbino e Novara per 3-1, sempre in trasferta.Da registrare l’iniziativa pro Haiti del Coni, che ha preso contatto con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ai fini della migliore finalizzazione degli aiuti ai terremotati. Si invita a far confluire in un unico canale le donazioni a favore della popolazione haitiana: ecco il conto bancario per i versamenti:“CONI-pro Haiti”, IBAN IT97M0100503309000000000381.Prossimi impegni:Domenica sarà di nuovo in scena Perugia-Pesaro, ma in Campionato, per la terza giornata di ritorno. Dopo appena tre giorni (mercoledì 3 febbraio) ecco il ritorno di Coppa Italia, questa volta a casa della Scavolini.Le dichiarazioni di fine partita:Il Primo Allenatore Emanuele Sbano: "Dispiace perchè per 3 set si è giocato ad un buon livello e abbiamo dimostrato di potercela vedere alla pari contro le campionesse d’Italia, prime in classifica. Poi Pesaro ha iniziato a difendere benissimo e quando le cose non si sono messe bene noi non siamo stati più in grado di reagire: abbiamo chiuso il quarto set senza opporre resistenza, partendo negativamente anche nel quinto, e a quel punto non c’è stato più nulla da fare. Ma ora non c’è tempo di rimuginare: dovremo far tesoro delle cose buone fatte stasera per affrontare al meglio l’impegno di domenica (sempre contro Pesaro in casa), e poi cercare di andare a ribaltare il risultato a casa loro fra una settimana”.Il Capitano biancorosso, il libero Chiara Arcangeli: “Peccato perchè fino al quarto set è stata una bella partita e ce la siamo giocata punto a punto. Poi a un certo punto abbiamo tirato i remi in barca e spero almeno che questa serata ci servirà per affrontare al meglio le prossime due gare”. Il Team Manager Massimo Menghini: “La delusione è grande per essersi lasciati sfuggire il secondo set dopo essere stati in vantaggio di 5 lunghezze. Quando nel quarto e nel quinto set le avversarie si sono ritrovate nella stessa situazione non si sono lasciate distrarre e hanno chiuso il match. Ora non sarà facile andare a vincere a Pesaro, ma un passo per volta: domenica c’è il Campionato e sarà importante cercare di andare a punti”.I SET IN DETTAGLIOI:Partenza bruciante della Scavolini, che infila 4 punti consecutivi che costringono Sbano a chiamare tempo sullo 0-4. Al rientro diagonale fulminante di Lehtonen per sbloccare la parte sinistra del tabellone. I cambio palla orchestrati da Ferretti funzionano come un orologio chiamando in causa tutto il ventaglio offensivo; ma anche la Misura ha preso a girare: 4-7 con Quaranta e primo time out tecnico sul 4-8. Le grifette riguadagnano un break con un bel muro a tre: 6-8; ma le colibrì riescono nuovamente ad allungare: 7-12. Muro di Lehtonen e poi di Vasileva per riportarsi sotto 10-13. Quaranta risponde a Skowronska: 11-14; Pesaro si fa fallosa ed ecco Perugia a meno uno al termine di uno scambio lunghissimo: 13-14 e tempo per Vercesi. Il muro ospite smorza tutti gli attacchi perugini ed ecco il secondo time out tecnico sul 13-16. Vasileva di potenza e Dushkyevich di muro per il 15-16. E’ ancora la giovane bulgara a firmare il riaggancio, e con Costagrande fuori misura ecco il sorpasso del 17-16. La fast di Guiggi e la diagonale di Usic impediscono alle grifette di scappare: 17-18. Sul 18 pari Angeloni per Lehtonen: la schiacciatrice italiana inaugura il primo ingresso di stagione al Pala Evangelisti con due punti consecutivi: 20-19. Fast di Leggeri per riportarsi avanti: 21-20. L’attacco di Costagrande schizza via dalle mani della difesa perugina: 23-22. Quaranta fulminante per il 23-21, ma subito ingresso di Zetova per la tarantina. Poco dopo rientra anche Lehtonen, ma la Scavolini impatta sul 23 pari. Set point per Pesaro grazie a Costagrande: annullato da Vasileva col colpo del 24 pari. Si va ai vantaggi: Vasileva si approfitta del muro e procura alle compagne un set point che è nuovamente un’immensa Costagrande a vanificare. Sul 25 pari rientra Quaranta per Zetova. Sarà lei a procurare la seconda possibilità di chiudere il set; stavolta Costagrande viene difesa e Vasileva chiude 27-25 in 30 minuti.II:Il set inizia all’insegna delle centrali di casa: Leggeri e poi Dushkyevich per il 2-0. Diagonale strettissima di Vasileva per il 3-1. Skowronska non fa scappare via le grifette: 3-2. Lehtonen firma il 5-2 al termine di un combattutissimo scambio. Fallo di Skowronska in pipe e la Misura va a più quattro: 6-2. La pipe di Vasileva è vincente invece: 7-3. Si va al primo time out tecnico sull’ 8-4 con Lehtonen ancora una volta esplosiva da posto quattro. Al rientro doppia difesa spettacolare per Arcangeli che propizia il 9-5 e ovazione del Pala Evangelisti. Pesaro non riesce a passare e alla fine Costagrande spara fuori: 10-5. Perugia si disunisce un po’ e le ospiti riaccorciano le distanze: 10-8 e tempo per Sbano. Ancora incertezza in campo e la Scavolini impatta: 10 pari. Col pallonetto e poi il muro di Skowronska è 10-12. Il cambio palla di casa si è definitivamente inceppato: entra Angeloni per Vasileva ma le perugine non riescono ancora a ritrovarsi: 10-13 e ultimi 30 secondi per Sbano. Poi Angeloni rompe la magia e con la fast di Dushkyevich è 12-14. Il secondo time out tecnico vede ancora le colibrì a più due: 14-16. La Scavolini riesce ad allungare 15-19. Lehtonen ferma la rincorsa delle avversarie solo momentaneamente: 16-20. Il muro di Quaranta è vincente ma le ospiti si portano sul 17-21. Sul 19-22 Weiss e Zetova per Pincerato e Quaranta. Muro di Angeloni e time out per Vercesi sul 20-22. Costagrande imperiosa in diagonale per avvicinare le compagne alla fine del set: 20-23. Sarà di nuovo lei a mettere il sigillo sul set, questa volta a muro: 20-25 in 27 minuti.III:Vasileva in evidenza in questo inizio di set (che chiuderà con uno stratosferico 88% in attacco): suo il doppio break del 4 pari. Comincia il punto a punto fino al break di Lehtonen: 7-6. Il primo time out tecnico è sull’8-7. Le ospiti difendono di tutto senza sforzi apparenti. Lehtonen efficace per il 14-13. Bomba di Skowronska e Pesaro recupera un break: 15-14. Misura avanti, anche se di poco, al secondo time out tecnico: 16-15. Ne guadagna uno ulteriore per il 20-18, ma la Scavolini rimane a contatto: 21-20 dopo un’infelice difesa perugina. Lehtonen firma il 22-20 di pallonetto. Gran muro di Ferretti e poi riaggancio delle colibrì sul 22 pari: time out per Sbano. Vasileva di pipe per il 23-22 e tempo per Vercesi. Al rientro ace di Pincerato, e prima di servire nuovamente per il set ecco gli ultimi 30 secondi per il tecnico ospite: 24-22. Le grifette chiudono al secondo tentativo: 25-23 in 26 minuti.IV:Punto a punto che si spezza a favore delle ospiti grazie alle giocate di Costagrande in dirittura del primo time out tecnico: 5-8. Perugia è fallosa e la Scavolini ne sa approfittare: 5-10 e time out per Sbano. Al rientro Vasileva sblocca le compagne e si porta al servizio sul 6-10. Lehtonen firma subito dopo il settimo punto. Weiss per Pincerato sul 7-12. La pipe di Vasileva è imprendibile, così come quella di Costagrande: 8-13. Usic in parallela issa le compagne a più sei e tempo per Sbano sull’8-14. Il solco diventa oceanico al secondo time out tecnico, in cui le colibrì doppiano la squadra di casa: 8-16. Ulteriore break marchigiano e Angeloni dentro per Lehtonen sull’ 8-17. Ma a Pesaro riesce di tutto in questo parziale ed ecco il 9-20 con l’ennesimo macigno di un’incontenibile Costagrande. Pincerato torna in regia sul 9-21. Poco dopo Zetova per Quaranta quando ormai servirebbe solo un miracolo. Sul 13-24 sono ben 11 i set point per andare al quinto set: ne bastano due e chiude Guiggi 25-14 in 21 minuti.V:La Scavolini parte forte: 1-3. Guiggi per il 3-6. Il muro perugino non carbura: 3-7 e tempo per Sbano. Il cambio di campo vede le ospiti a più quattro: 4-8. Leggeri in primo tempo e sul 5-8 Zetova per Quaranta. Skowronska non fallisce il 5-9 e sul 5-10 torna in campo Quaranta. Vasileva in pallonetto e poi diagonale strettissima di Quaranta per il 7-10 che rimette in gioco le grifette: tempo per Vercesi. Mani-fuori di Costagrande e ace di Skowronska per l’8-13. Angeloni per Lehtonen sul 9-14 ma Guiggi chiude immediatamente per il 9-15 in 14 minuti. La Scavolini ipoteca così il passaggio alla Final Four. La FORMULA della COPPA ITALIA: Le prime otto formazioni classificate al termine del girone di andata della Regular Season di Serie A1 2009/10 si sfideranno nei Quarti di Finale con gare di andata e ritorno senza spareggio. La gara di andata si disputa in casa della squadra con peggior classifica al termine del girone di andata della Regular Season 2009/2010. Nel caso di una vittoria per parte, se i due risultati sono identici come punteggio set si disputerà immediatamente un set supplementare di spareggio.Le quattro squadre vincenti i Quarti di Finale si qualificheranno alla Final Four e disputeranno semifinali e finale in gara unica.

Ufficio Stampa Misura Perugia

CHATEAU D’AX URBINO VOLLEY - FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1-3 (21-25 26-24 16-25 21-25)

Chateau d’Ax Urbino Volley: Nucu 11, Bechis 3, Havlickova 11, Butnaru, Petrauskaite 13, Leonardi (L), Di Iulio 12, Galeotti n.e., Masoni n.e., Rastelli (L) n.e., Fernandez 8. All. Salvagni

Foppapedretti Bergamo: Ortolani 6, Fanzini n.e., Serena, Gujska n.e., Carrara (L) n.e., Furst 10, Merlo (L), Bosetti 5, Piccinini 24, Arrighetti 8, Lo Bianco 2, Del Core 19, Zambelli n.e. All. Micelli

Arbitri: Antonio Longo (Principina Terra - GR) e Stefano Ippoliti (Pescara)Durata set: 26’, 28’, 28’, 25’ Battute Vincenti: Urbino 4; Bergamo 2Battute Sbagliate: Urbino 11; Bergamo 9 Muri: Urbino 15; Bergamo 8

Il primo atto è rossoblù. La prima delle due sfide dei Quarti di Finale di Coppa Italia che metteva di fronte Foppapedretti e Chateau d’Ax, è andato alle orobiche, ospiti questa sera del PalaMondolce di Urbino.Un match equilibrato in avvio, combattuto punto a punto, con Lo Bianco in regia, Del Core, Piccinini e Ortolani ad attaccare, Furst e Arrighetti al centro e il libero Merlo.Nel secondo set le rossoblù hanno annullato tre set point prima che Urbino riuscisse a chiudere ai vantaggi 26-24 e portasse la situazione in parità. Ma dal terzo parziale la Foppapedretti ha preso possesso del gioco e ha chiuso l’incontro nel quarto, conquistando un importante vantaggio in vista della gara di ritorno, in programma mercoledì 3 febbraio alle 20.30 al PalaNorda. Prima, però, un nuovo appuntamento con il Campionato Italiano, sempre a Bergamo, domenica alle 18.00 con la Riso Scotti Pavia per la quattordicesima giornata di Findomestic Volley Cup.

Ufficio Stampa Foppapedretti Bergamo


YAMAMAY BUSTO ARSIZIO - MONTESCHIAVO BANCA MARCHE JESI 0-3 (22-25, 18-25, 15-25)

Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 2, Valeriano, Kim, Turlea 10, Kovacova, Decordi 1, Campanari 5, Borri (L), Crisanti 9, De Luca 5, Havelkova 8. All. Parisi. Battute vincenti 1, errate 8. Muri: 7.

Monteschiavo Banca Marche Jesi: Mataloni ne, Sokolova 16, Mazzoni (L), Negrini 12, Rinieri 7, Bown 8, Cerioni 1, Devetag, Calloni 14, Dall'Igna, Tirozzi. All. Nesic. Battute vincenti 3, errate 5. Muri: 7.

Spettatori: 1407

Si spegne dopo tre quarti di primo set la gara della Yamamay contro la Monteschiavo Jesi, valida per l'andata dei quarti di Coppa Italia. Le ragazze di Carlo Parisi, avanti per 18-8 ed autrici, fin lì, di una prestazione praticamente perfetta, hanno subito il ritorno della Monteschiavo, guidata da una Calloni e da una Sokolova in super serata, cedendo per 22-25. Da lì in poi la Monteschiavo ha giocato con grande convinzione, mentre la Yamamay, probabilmente scioccata dal finale di parziale, si è un pò persa per strada ed ha dato il la alla vittoria delle marchigiane. Ritorno tra 7 giorni a Jesi, ma prima c'è un'altra sfida tra le due squadre: domenica, sempre al Palayamamay infatti, Busto Arsizio e Jesi si incontreranno per la terza di ritorno di campionato.La cronaca: Parisi ritrova Turlea e Campanari, mentre Nesic preferisce Tirozzi a Rinieri; la Yamamay parte bene, difendendo tutto con Borri e chiudendo gli scambi con Havelkova, Turlea e De Luca, mentre per Jesi l'ex Calloni sembra in buona serata (8-4); le battute di Fernandinha mettono in difficoltà la ricezione marchigiana e Nesic chiama tempo (10-4) e sul 12-5 inserisce Rinieri per Tirozzi; Turlea mura il 13-5 e il tecnico di Jesi cambia il palleggio: dentro Cerioni per Dall'Igna. Crisanti mura il 15-6 ed attacca il 16-7 del secondo tempo tecnico. De Luca da seconda linea ed Havelkova fanno interrompere ancora il gioco a Nesic (18-8), poi due errori della stessa ceka fanno chiamare time-out a Parisi (19-12). I muri di Sokolova e Cerioni mettono paura alla Yamamay (21-18 nuova interruzione di Parisi), le battute di Negrini portano al -1 (21-20) e il muro di Sokolova pareggia (21-21). Bown a muro firma il vantaggio jesino (21-22), ancora a muro Calloni trova il 22-24 e nel concitato scambio finale Calloni chiude 22-25. Secondo set: Nesic conferma Negrini e rimette in regia Dall'Igna; Calloni parte alla grande e spinge, con Negrini, la Monteschiavo al primo 4-8. Turlea e Campanari tengono in scia la Yamamay (7-10), ma l'errore in attacco di De Luca costringe Parisi a chiamare tempo (7-12), poi Jesi aumenta il vantaggio grazie alle imprecisione bustocche e a Negrini, ispirata da posto 4 (9-16). Una magia di Fernandinha, una gran difesa di Borri e un bell'attacco di Havelkova riaccendono la speranza (13-17 tempo Nesic), sul 15-19 Parisi inserisce Decordi per De Luca. Turlea attacca il -3 (16-19), ma la Fast di Calloni ed il muro di Sokolova riportano in alto Jesi (16-21). Nel finale Rinieri e Negrini arrivano presto al 18-25. Terzo set: la buona vena di De Luca e gli errori di Calloni fanno fermare il gioco a Nesic sul 6-3, poi Negrini, l'ace di Rinieri e la fast di Bown ribaltano il punteggio (7-8). Bown e Sokolova allungano (7-10), ma il muro di Campanari tiene sotto Busto Arsizio (9-10). Negrini difende tutto e Sokolova realizza il 9-13 (tempo Parisi), fino al 10-16 della stessa Sokolova. Sull'11-17 Parisi opera il doppio cambio: fuori Turlea e Fernandinha, dentro Decordi e Kim, ma il finale è tutto per Sokolova, che porta velocemente Jesi 15-25 al finale.

Ufficio Stampa Yamamay Busto Arsizio

Nella gara d'andata dei quarti di finale della Seat Coppa Italia, la Monte Schiavo Banca Marche si impone nettamente. La svolta dell'incontro nel primo set: la Yamamay, avanti 19-9, subisce l'orgogliosa rimonta jesina e finisce al tappeto.Mercoledì prossimo il match di ritorno al PalaTriccoli di Jesi.Parisi schiera Fernandinha palleggiatrice, Turlea opposta, Campanari e Crisanti centrali, De Luca e Havelkova schiacciatrici, Borri libero.Nesic inizia con Dall'Igna in regia, Tirozzi opposta, Bown e Calloni al centro, Sokolova e Negrini schiacciatrici, Mazzoni libero.La partenza della Yamamay è bruciante (8-4 e 16-7), le padrone di casa sono brave ad approfittare di qualche incertezza di troppo delle jesine in ricezione e volano sul 19-9. Quando ormai il set sembra compromesso, la Monte Schiavo Banca Marche aggiusta il muro, inizia a giocare come sa fare e, sul 21-15, la gara svolta clamorosamente. Parisi chiama time-out sul 21-18, Busto Arsizio accusa il colpo e Jesi non si distrae, continua spedita verso il traguardo, infilando un break che mette ko le avversarie.Gli effetti si vedono nel secondo set: la Monte Schiavo ha il vento in poppa e resta sempre in testa (3-8 e 9-16 ai due time-out tecnici). Busto prova a restare in scia sul 13-17 ma Jesi non lascia spazio, gestisce il vantaggio, servendo ed attaccando bene.La Yamamay prova a spegnere l'entusiasmo di Rinieri e compagne nell'avvio del terzo set. Mister Nesic chiama time-out sul 6-3 e la squadra reagisce con forza portandosi in vantaggio 7-8. Dalla prima sospensione tecnica in avanti, la Monte Schiavo non ha più esitazioni, allungando con Sokolova (10-16). Parisi cerca di dare un'ultima scossa alle sue ragazze, fermando il gioco sul 13-21, ma ormai non c'è più spazio per la rimonta.

Ufficio Stampa Monteschiavo Banca Marche Jesi
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