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domenica 17 gennaio 2010

Scavolini tutto ok con Castellana

Scavolini Pesaro – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 3-0 (25-23, 25-17, 25-12)

Senza faticare più di tanto, a parte il primo set, le padrone di casa sconfiggono una Castellana Grotte troppo arrendevole rispetto alle uscite passate dove aveva messo in difficoltà anche Jesi. Per le pesaresi spazio per tutte mentre tra le pugliesi buone le prove di Nagy e Sansonna.

Scavolini Pesaro: Guiggi 9, Ferretti, Usic 9, Garzaro 11, Skowronska 11, Costagrande 14; Wijnhoven (L), Boscoscuro, Saccomani 1, Mari 1, Boscoscuro. N.e. Marinkovic. All. Vercesi.
Battuta errori 3, punti 3. Ricezione 57% (47%). Attacco 45%. Muri 14.
Cgp Recycle Florens Castellana Grotte: Labate 5, Agostinetto 2, Dalia 1, Cardani, Lipicer 5, Caracuta, Sansonna (L), Nagy 15, Soninha 7, Jontes 3, Ritschelova 4 All. Radogna.
Battuta errori 7, punti 1. Ricezione 56% (37%). Attacco 34%. Muri 9.
Arbitri: Toso, Longo.
Starting six Pesaro: Garzaro, Guiggi, Skowronska, Ferretti, Costagrande, Usic S., Wijnhoven (L).
Starting six Monte Schiavo Banca delle Marche Jesi: Labate, Ritschelova, Nagy, Dalia, Soninha, Lipicer, Sansonna (L).

La protagonista a 2e24: Carolina Costagrande.

Primo set: è dovere iniziare con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto che ha colpito Haiti pochi giorni fa. Si comincia poi a giocare senza sorprese nelle formazioni iniziali. La Scavolini inizia bene con Garzaro autrice di tre attacchi praticamente consecutivi peccato però che le sue compagne gettino tutto alle ortiche con due errori al servizio. Al contrario Marcela Ritschelova spinge bene la battuta e Soninha concretizza in attacco tanto da costringere Vercesi a chiamare timeout sul 10 a 8 per Castellana. Il muro di Lipicer su Guiggi allontana ancora di più le pugliesi che però vengono velocemente raggiunte e superate tanto che al secondo t.o.t. si ritrovano sotto di due punti. Dopo alcune azioni che premiano la difesa Radogna si vede costrettoa a fermare il gioco (20 a 16 per Pesaro). Al rientro in campo Nagy riavvicina le sue compagna anche grazie a qualche errorino di Usic. Guiggi conquista il punto del 24 a 21 mal’opposto di Castellana continua a martellare mentre Costagrande attacca fuori di qulche centimetro. Ferretti decide di riprovare con la sua schiacciatrice più forte che raramente sbaglia due volte, anche questa volta non si fa pregare e chiude il set.

Secondo set: con le stesse formazioni in campo la Scavolini continua da dove aveva finito (3 a 0). Le biancorosse continuano ad allungare, complice una Lipicer fallosa in ricezione, fino al 10 a 3. Il parziale di set continua punto a punto ma il divario è troppo ampio per le ospiti che non riescono a ricucire (16-10 e 20-13). Le pesaresi giocano in scioltezza con una buona Usic, le castellanesi sono invece contratte e sbagliano troppo: la brasiliana Soninha mette out e tutti al cambio campo con Pesaro avanti 2 a 0.

Terzo set: in quest’ultimo set non c’è praticamente storia. Gli allenatori provano a cambiare qualcosa; Radogna vuole provare a vincere mentre Vercesi vuole far riposare le sue titolari per la trasferta di Champions in Polonia. Dentro quindi Saccomani e Mari per Usic e Ferretti, nell’altra metà campo fuori Labate e Lipicer per Jontes e Agostinetto. La musica però non cambia al PadiglioneD di Campanara (4 a 0 prima e 6 a 2 poi per le pesaresi). Anche Saccomani realizza punti così che il primo tempo tecnico è delle colibrì mentre le avversarie sono incollate a 3. Il divario si allarga tanto che Radogna butta nella mischia al posto di Dalia la ventitreenne Caracuta che si era ben comportata nelle uscite precedenti. La palleggiatrice neo entrata però non sembra dare una scossa alle sue compagne e sul 16 a 7 il destino delle partita è ormai segnato. A suon di muri la Scavolini si porta sul 22 a 11. Come nel set precedente un errore di Soninha chiude i giochi: 3 a 0 per la Scavolini che è già con la testa alla partita di Champions League con partenza prevista all’alba.
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