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giovedì 14 gennaio 2010
COPPE EUROPEEUNIVERSITET BELGOROD - FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-1 (25-22, 25-23, 20-25, 25-20)Universitet Belgorod: Smirnova 21, Yazepchik n.e., Solomatnikova n.e., Shchukina 10, Krivets 20, Orlova 14, Belozerova, Starodubova (L), Nenova 4, Spasojevic n.e., Kulikova 8. All. Sivkov Foppapedretti Bergamo: Ortolani 26, Fanzini 8, Aluigi, Gujska 1, Carrara (L) n.e., Furst 10, Merlo (L), Bosetti 8, Piccinini 8, Arrighetti 7, Del Core 8, Zambelli 2. All. MicelliArbitri: Gnat Mitev (BUL) e Hans Almkvist (SWE). Durata set: 22’, 26’, 24’, 26’. Battute Vincenti: Belgorod 6; Bergamo 5 Battute Sbagliate: Belgorod 7; Bergamo 5 Muri: Belgorod 21; Bergamo 13. Non sono bastati i 26 punti di Serena Ortolani per portare in Italia dalla Russia una vittoria nell’ultima trasferta del Pool A di Champions League. La Foppapedretti si è infatti arresa in quattro set nella sfida che la opponeva all’Universitet Belgorod e che ora affianca le rossoblù al secondo posto in classifica a quota 8 punti.Sotto di due set a zero, alla Foppapedretti non è così riuscita la stessa impresa della gara di andata, quando rimontò fino alla vittoria al tie break di fronte al pubblico del PalaNorda.Il sestetto rossoblù è sceso in campo in avvio di gara con Gujska in regia, le schiacciatrici Piccinini, Ortolani e Bosetti, le centrali Furst e Arrighetti e il libero Merlo. Ma già dal primo set ha trovato spazio anche Fanzini e per tutto il match le schiacciatrici, compresa Antonella Del Core, si sono alternate nei quattro parziali per opporsi alle russe, schierate con l’alzatrice Nenova, le centrali Shchukina e Krivets, le schiacciatrici Orlova, Smirnova e Kulikova e il libero Starodubova.Il Pool A della Champions League si chiuderà con la gara tra Foppapedretti e le croate del ZOK Rijeka, in programma martedì alle 20.30 al PalaNorda di Bergamo: sarà un incontro fondamentale per definire le posizioni delle prime tre classificate che passeranno al turno dei Play Off. Domenica, invece, importante trasferta di Campionato: le rossoblù saranno ospiti, alle 18.00, della MC Carnaghi Villa Cortese. VDK GENT DAMES - YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 1-3 (17-25, 25-23, 17-25, 25-27) VDK Gent Dames: Courtois (L), Biebauw ne, Vandesteene 9, De Valkeneer 17, Catry ne, Verstrepen 6, Lemey 3, Goos 8, De Schrijver 11, Gillis 6, De Smet 10. All. Morand Stijn. Battute vincenti 6, errate 14. Muri: 10. Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 3, Valeriano 4, Kim 1, Kovacova 8, Zingaro ne, Campanari 17, Borri (L), Crisanti 15, De Luca 5, Havelkova 14. All. Parisi. Battute vincenti 8, errate 6. Muri: 7 La Yamamay Busto Arsizio approda ai quarti di finale della CEV Cup: grazie alla vittoria per tre a uno in terra belga, contro il VDK Gent Dames, le farfalle ottengono lo storico passaggio di turno. Borri e compagne, nonostante l'aggressività della squadra di casa, hanno giocato in maniera concentrata e decisa. Vinto il primo set grazie al grande apporto della coppia centrale Campanari-Crisanti, le bustocche hanno subito il recupero delle belghe, sospinte da De Valkeneer e Ghillis. Nel terzo parziale le biancorosse hanno ripreso a servire in maniera più pungente, migliorando anche la fase di ricezione: il muro di Havelkova ha siglato il 17-25 che è valso il passaggio ai quarti di finale (alla Yamamay bastavano infatti due set). Nel game finale Parisi ha dato spazio anche a Kim e Valeriano, mentre nel VDK si sono messe in evidenza De Smet e Lemey. La Yamamay affronterà nei quarti di finale le tedesche del SCHWERINER SC, che hanno avuto la meglio sulle ragazze della Dinamo Bucarest. Da segnalare la presenza in tribuna di cinque tifosi biancorossi e dell'ex biancorossa Jettie Fokkens.La cronaca: la Yamamay parte bene con Campanari al servizio e Havelkova in attacco (2-6); Crisanti affonda il 4-8 con la fast, poi il VDK prova il recupero con Gillis e De Valkeneer, ma Fernandinha cerca e trova Crisanti e Campanari (12-16). Il Vdk forza le battute ma sbaglia troppo, la Yamamay ne approfitta e con Havelkova e Campanari chiude velocemente 17-25. Secondo set: i servizi biancorossi mettono ancora in difficoltà le padrone di casa (tempo Morand sul 2-6), mentre Crisanti attacca in fast il 5-8. Gli attacchi di De Valkeneer ed il muro di Vandesteene fanno chiamare tempo a Parisi (11-12). De Valkeneer fa l'ace del pareggio, Ghillis sorpassa (13-12) e ottiene i punti fino al 16-15. Crisanti e De Luca ritrovano il pari (18-18), poi si procede a braccetto fino all'ace di Fernandinha (20-21). Nel finale Campanari, un nuovo ace di Havelkova (21-23) sembrano lanciare la Yamamay, ma Gillis e il muro locale recuperano e superano (24-23 tempo Parisi); al rientro in campo Gillis tira il lungolinea del 25-23. Terzo set: il VDK sbaglia qualcosa e la Yamamay è più concentrata (2-8), Campanari continua a battere con efficacia e Morand chiama tempo sul 2-10; nonostante il vantaggio la ricezione biancorossa non convince Parisi che chiama tempo (8-13). De Valkeneer mura l'11-14, ma la Yamamay arriva al 12-16 con Havelkova. La giocatrice ceka realizza anche l'ace del 12-17, dando il la al buon finale di set bustocco, chiuso ancora dalla numero 16 che firma il 17-25 che vale il passaggio ai quarti di finale. Quarto set: Parisi inserisce Kim per Fernandinha e Valeriano per De Luca. La gara perde naturalmente di intensità per la qualificazione già conquistata dalla Yamamay, ma il VKD vuole fare bene con De Smet e Lemey (16-15); Crisanti sorpassa (16-17), poi si lotta con De Smet e Valeriano in evidenza (21-22). Sul nuovo pareggio belga (22-22) Parisi chiama tempo, e nel finale la Yamamay spreca un match-ball e subisce il ritorno belga (25-24 ace Goos). Dopo il nuovo tempo di Parisi, le bustocche pareggiano e ribaltano (ace Kim, 25-26), Kovacova mura il punto decisivo (25-27). METAL GALATI – ASYSTEL VOLLEY NOVARA 0-3 (19-25, 20-25, 18-25) Metal Galati: Sadurek 5 Onyejekwe 5 Trica 5 Borovisek 9 Miclea Berdila 2 Muresan 19 Cebic (L). All. Terzic Asystel Volley Novara: Rosso 4 Paggi 5 Barcellini 1 Barazza 9 Kirillova1 Zardo (L) Flier 14 Sirressi (L) Kozuch 11 Tom 16 Lapi ne Camera 1. All. Paglialunga, Ass. Pedullà. Con un turno d’anticipo Asystel Volley può festeggiare il primato matematico nella Pool D, grazie al quarto successo ottenuto con l’affermazione 0-3 in casa del Metal Galati in Romania. La squadra di Luciano Pedullà, ha condotto con autorità in porto una gara in bilico solo nel secondo parziale, quando un ottimo turno in battuta di Letizia Camera nel finale ha consegnato il decisivo break alle asystelle. Luciano Pedullà, tecnico novarese che è stato costretto, per ragioni di protocollo, a seguire la partita da assistant coach: l’allenatore novarese per improcrastinabili impegni personali, non è potuto partire prima di oggi per la Romania, non essendo quindi presente al technical meeting della vigilia; secondo regolamento Cev non è stato quindi possibile nell’occasione schierarlo quale primo allenatore, ruolo ricoperto dal suo vice Marco Paglialunga.Novara è scesa in campo con Kirillova in regia e Flier opposta, Tom e Kozuch in banda, Paggi e Barazza al centro e Sirressi libero. Per il Metal Galati, sestetto rivoluzionato per le assenze (impreviste e sorprendenti) di Tocko, Golubovic, Alajbeg e Gomez: in regia Sadurek con la stellina romena Muresan opposta, Trica e Berdila in banda, Onyejekwe e Borovinsek al centro e Cebic libero.L’avvio di partita è nel segno dell’equilibrio, con Novara che prova la prima fuga sul servizio di Tom, grazie a un ace dell’americana e a una doppietta di Kozuch: 4-8. Flier e Kirillova allungano 7-12, ma l’Asystel pasticcia a rete e il Galati rientra prepotentemente con l’ace di Trica (11-13). L’ultimo “contatto” è sul 18-19, dopo una magia da seconda linea della talentuosa Muresan: nel finale è l’accelerazione novarese a segnare le sorti del parziale, grazie ai colpi di Tom e Barazza. Chiudono due errori rumeni, 19-25.Spazio a Zardo nel ruolo di libero, mentre il Galati si gioca il tutto per tutto, forzando al massimo il servizio e raccogliendone i frutti con il vantaggio 8-4 (bolide della solita Muresan) al primo tempo tecnico. Le squadre vanno ad elastico: Barazza accorcia 9-6 con un primo tempo atomico, Berdila scappa 11-6 con un bell’attacco, poi ancora Barazza conquista il servizio. Kozuch-ace, Tom a muro e il gap è ridotto al minimo (11-9), ma Novara non si accontenta e mette la freccia, sorpassando con Flier imbeccata da Tom (11-12). Contro-break delle rumene sul servizio di Sadurek (ace del 16-14), ma Novara si gioca la carta Rosso che come sempre premia la scelta dell’allenatore: ace del nuovo sorpasso, 17-18. Muresan scuote le compagne e mette la freccia (20-18), ma l’Asystel pesca il “jolly” Camera dalla panchina e l’azzurrina di fatto decide il set e, probabilmente, l’incontro: Letizia va in battuta e prima serve una palla magistrale a Kozuch, poi segna il punto del vantaggio con un ace. Terzic prova a spezzarle il ritmo con un timeout, ma Camera non si scompone e forza la battuta, favorendo i 3 muri consecutivi con cui l’Asystel chiude il set.Il terzo set si apre con un parziale da incubo per le asystelle, in un amen sotto 4-0 per i colpi di una scatenata Muresan. Paglialunga chiama tempo e le asystelle ritrovano la calma: una tripletta di Tom annulla praticamente il gap (4-3). Novara sorpassa (5-6) con la doppietta di Kozuch, poi è ancora la schiacciatrice tedesca a mettere a segno il 6-8 che porta le squadre al primo tempo tecnico. Rosso ace (7-12) e la partita è in ghiacciaia, ancora l’universale di Biella e Tom trascinano le compagne coi loro colpi, mentre negli scambi finali c’è spazio e gloria anche per Cristina Barcellini, che entra e chiude il match con un colpo dei suoi.Domenica contro Piacenza (ore 18, Sporting Palace di Novara) il prossimo impegno delle asystelle, che per l’occasione vedranno il debutto in squadra di Kim Staelens, che sarà a disposizione dell’allenatore. SCAVOLINI PESARO - VAKIFBANK ISTANBUL 3-2 (25-18, 25-23, 13-25, 21-25, 15-8) SCAVOLINI PESARO S.Usic 17, Garzaro 5, Skowronska 19, Costagrande 15, Guiggi 10, Ferretti 4; Wijnhoven (L), Boscoscuro, Saccomani 1, Marinkovic 1, Mari. N.e. Petroccione. All. Vercesi. VAKIFBANK ISTANBUL Cemberci 5, Stam 10, Maculewicz 10, Darnel 26, Nikolic 20, Poljak 11; Guresen (L), Kirdar. N.e. Bal, Gollu, Onal, Toksoy. All. Guidetti. ARBITRI Tavares (Portogallo) e Kozlovskyy (Ucraina). NOTE Scavolini: battute sbagliate 7; battute vincenti 7; ricezione 77% (prf 59%); attacco 38%; errori 19; muri 13. Vakifbank: battute sbagliate 11; battute vincenti 7; ricezione 62% (prf 38%); attacco 41%; errori 27; muri 17. Vittoria all'arma bianca per la Scavolini, che batte in cinque set un indomabile VakifBank, capace come nella gara di andata di rimontare due set ma stavolta fermatosi sul più bello. Partita intensissima, con le biancorosse impeccabili nei primi due parziali e poi spazzate via all'inizio del terzo set da un interminabile turno di battuta di Nikolic (11-1). Nel quarto set avvio equilibrato, poi nuovo passaggio a vuoto delle colibrì a cavallo del secondo timeout tecnico. Troppi errori penalizzavano una Scavolini che comunque, nel set, attaccava e riceveva meglio delle avversarie. Decisione al tie-break, e, come spesso succede, inerzia della partita rovesciata nuovamente: Scavolini a scappare subito via 10-5 e a ricacciare in gola alle turche l'urlo di vittoria. Così il coach ospite Giovanni Guidetti: "E' stata una partita tra due grandi squadre. Loro bravissimi in difesa, noi altrettanto a cambiare ritmo nel terzo set. Hanno deciso i dettagli, ma è stato confermato l'equilibrio tra le due formazioni". Il capitano Martina Guiggi: "Nel terzo set si è spenta la luce, abbiamo perso tutte le nostre certezze e non ci è riuscito più nulla. Anche nel quarto set a un certo punto abbiamo cominciato a sbagliare troppo, per fortuna ci siamo riprese nel finale e, pur perdendo, abbiamo ritrovato lo spirito giusto per cominciare nel modo migliore il set decisivo". Decisione per il primo posto nella Pool B della Cev Indesit Champions League all'ultima giornata, in programma martedì prossimo: Scavolini a Dabrowa Gornicza e VakifBank in casa con Mulhouse. Al momento, le due squadre sono in perfetta parità quanto a punti e quoziente set. |
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